
Mengoni esulta dopo il gol del 2-0 segnato al Carpi al “Del Duca” un anno fa: era il 7 aprile 2018
di Bruno Ferretti
È stato per quattro anni capitano e punto di forza della difesa dell’Ascoli. In campo ha sempre dato tutto diventando un beniamino dei tifosi bianconeri. A 35 anni si sente ancora in grado di giocare e spera, nel prossimo mercato estivo di trovare una squadra che creda in lui è gli dia la possibilità di tornare in campo. «Mi alleno tutti giorni e fisicamente sto bene. Quest’ anno mi sono riposato, ma penso di poter giocare a certi livelli almeno altre due stagioni. Sono svincolato e chi mi prende fa un affare». Parliamo con Andrea Mengoni, romano di nascita ma marchigiano di adozione visto che da molti anni si è stabilito a Porto San Giorgio. Proveniente dal Benevento, fu il primo giocatore acquistato dall’Ascoli di Bellini che cercava un giocatore di grande esperienza al quale affidare la guida della difesa.

Mengoni mentre si… chiarisce con un avversario della Ternana nel campionato di B 2017-2018
«Ad Ascoli ho trascorso quattro anni fantastici, indimenticabili. Se fosse dipeso da me non sarei mai andato via – dice Mengoni – i tifosi sono straordinari e trascinano la squadra. Ad Ascoli si vive di calcio e non esistono paragoni con altre città del suo livello. Il bianconero mi è rimasto nel cuore. Ho visto tutte le partite in tivù ma non sono più tornato al “Del Duca” perché sarebbe per me un’emozione troppo forte – prosegue l’ex capitano – magari verrò per la partita decisiva per i playoff. Secondo me, a sei giornate dalla fine, è un traguardo ancora raggiungibile. Molto dipenderà dal risultato di domenica a La Spezia. L’Ascoli dopo la botta di Lecce ha reagito bene e avrebbe meritato di battere il Benevento. A volte una sconfitta così pesante può fare bene, nel senso che spinge la squadra a ritrovare l’umiltà e a reagire con grande spirito. La svolta è stata la vittoria a Padova. Meritata anche quella successiva col Pescara».
Mengoni in maglia bianconera ha disputato 104 partite (30 in Lega Pro, 69 in B, 4 in Coppa Italia) realizzando 7 gol (4 in campionato e 3 in Coppa Italia). E’ andato via la scorsa estate quando la nuova proprietà ha deciso di rinnovare quasi tutto l’organico. Mengoni è stato ingaggiato dalla Virtus Francavilla squadra pugliese di Serie C dove ha giocato solo 5 partite prima di lasciare. «Non mi sono trovato bene e ho preferito andare via rinunciando al contratto – rivela – non ho trovato quello che mi aspettavo, ci dovevamo allenare su un campo di patate».
Torniamo all’Ascoli. «La squadra é stata costruita per puntare ai playoff e può ancora farcela – sostiene Mengoni – ci sono giocatori di valore come Ninkovic che considero il migliore della B. Poi i miei vecchi compagni di squadra Lanni, Addae, Padella, Baldini, Rosseti e Ganz. L’Ascoli ha un attacco forte con Ardemagni, peccato che sia stato a lungo così tanto tempo per infortuni, e Rosseti che ha risolto alcune partite importanti. Poi c’è Beretta che mi piace molto per come lavora per la squadra. Padella, Brosco e Valentini sono difensori affidabili, come i terzini Laverone e D’Elia. A centrocampo il solito, instancabile Addae, un uomo di esperienza come Troiano, e altri ottimi giocatori». E’ andato via la scorsa estate, ma Andrea Mengoni continua ad essere una guida per l’Ascoli.
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