Maxi-violazioni nei cantieri: dieci denunce e sanzioni per oltre 100mila euro

COMUNANZA - Le verifiche dei Carabinieri insieme all'Ispettorato del lavoro nell'edilizia hanno portato alla luce diverse irregolarità legate alla sicurezza e alle norme sull'occupazione
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Immagine di repertorio

Proseguono i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro nel territorio ascolano. Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione locale, insieme al Nucleo Ispettorato del Lavoro e all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Ascoli Piceno, hanno effettuato diverse ispezioni nei cantieri edili della zona di Comunanza.

 

Le verifiche hanno coinvolto numerose imprese e hanno portato alla denuncia di dieci persone, ritenute responsabili di varie violazioni legate alla sicurezza sul lavoro e alle norme sull’occupazione.

 

IRREGOLARITÀ E MULTE – Tra le irregolarità riscontrate c’è anche il distacco illecito di personale, con due violazioni contestate e multe per un totale di 4.000 euro. I controlli hanno inoltre portato alla sospensione di quattro attività imprenditoriali a causa di gravi carenze in materia di sicurezza, con sanzioni amministrative superiori ai 15.000 euro.

 

Non sono mancate altre infrazioni importanti: tre violazioni per omessa vigilanza, sanzionate per oltre 27.000 euro, oltre a problemi legati alla viabilità interna dei cantieri, alle opere provvisionali e alla protezione contro il rischio di cadute dall’alto. Gli ispettori hanno riscontrato anche documentazione di cantiere incompleta e la mancata fornitura di attrezzature adeguate ai lavoratori. Nel complesso, tra ammende e sanzioni amministrative, l’importo totale supera i 90.000 euro.

 

L’autorità giudiziaria è stata informata e l’Ispettorato del Lavoro prosegue le indagini insieme ai carabinieri. I controlli rientrano nelle attività del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro, impegnato a vigilare sul rispetto delle norme che tutelano i diritti dei lavoratori e la sicurezza nei cantieri e nei settori considerati a rischio. Il reparto è attivo anche nel contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo, collaborando a livello internazionale con Europol nella lotta al traffico di esseri umani. Le persone coinvolte restano, ovviamente, presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.


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