
Giorgio Fede
Superare le disuguaglianze tra territori e restituire dignità istituzionale alle città che oggi trainano sviluppo, servizi ed economia locale. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata dal deputato Giorgio Fede, oggi anche candidato sindaco di San Benedetto per la coalizione progressista.
La proposta (A.C. 2844), presentata oggi in conferenza stampa, introduce il riconoscimento dello status di “comune concapoluogo di provincia” per quei centri che, pur non essendo formalmente capoluoghi, hanno una popolazione e un peso socio-economico superiore alla città capoluogo.
«L’Italia è piena di città vive, dinamiche, che tengono in piedi servizi e sviluppo per interi territori – dichiara Fede – ma che vengono escluse da finanziamenti e opportunità solo perché non hanno un’etichetta amministrativa. Questa è una regola ingiusta e va cambiata».
Oggi molti bandi pubblici, compresi quelli legati alla rigenerazione urbana e ai grandi investimenti nazionali, sono riservati ai soli capoluoghi di provincia. Un sistema che, secondo Fede, «non fotografa più la realtà del Paese».
Il disegno di legge introduce un principio chiaro e semplice: se un Comune supera il capoluogo di provincia per popolazione, ottiene automaticamente lo status di concapoluogo, con accesso agli stessi strumenti e alle stesse risorse.
«Non chiediamo privilegi – sottolinea Fede – chiediamo pari diritti. Se una città ha più abitanti, più servizi e più responsabilità, deve avere anche le stesse opportunità». Il meccanismo si basa su dati ufficiali Istat e prevede aggiornamenti automatici, senza burocrazia aggiuntiva.
Per Fede, la proposta ha un valore nazionale ma nasce dal caso concreto di San Benedetto che «è già un punto di riferimento economico e sociale del territorio. Ogni giorno la città accoglie, lavora, produce. Ma quando si tratta di risorse, viene trattata come una città di serie B. Questo non è più accettabile». La proposta prevede una clausola di invarianza finanziaria: nessun costo aggiuntivo per lo Stato, ma una redistribuzione più equa delle opportunità esistenti.
«Non servono nuove risorse – conclude Fede – serve solo il coraggio di distribuirle meglio. È una proposta che non toglie nulla a nessuno ma che raddoppia le opportunità per i territori interessati. Ed è inoltre una proposta che non solo non è mai stata presentata prima d’ora da nessuno, ma che mi auguro possa essere condivisa e sostenuta anche dalla maggioranza di governo e da quegli esponenti del nostro territorio che ne fanno parte. Il mio impegno è chiaro: portare a San Benedetto il peso politico che merita. Difendere gli interessi della città non solo a parole, ma con atti concreti. Questa legge è un primo passo».
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