di Simone Corradetti
Dopo la vittoria di sabato a Rapagnano, nel girone D del campionato di calcio di Prima Categoria, non si ferma la cavalcata dell’Offida guidata da Attilio Pilone. L’obiettivo dei rossoazzurri, per nulla preventivato ad inizio stagione, è salire in Promozione. Siamo ormai in dirittura di arrivo e tutte le gare saranno decisive. A partire dalla prossima in programma sabato 13 aprile allo stadio “Piccioni” contro l’Amandola. Uno scontro diretto, visto che entrambe le formazioni hanno 45 punti.

Attilio Pilone (Foto Simone Corradetti)
Pilone, il nome è una garanzia? «Speriamo però che non sia come quelli di alcune strade…» ci scherza su il tecnico, soddisfatto della prestazione dei suoi. Che aggiunge: «Ho 47 anni e questo è il decimo anno da allenatore, tra cui due stagioni con l’Offida. Speriamo bene. La vittoria del campionato – aggiunge Pilone che da calciatore ha militato in numerose squadre dilettanti di Marche, Abruzzo e Umbria dopo essere cresciuto nel settore giovanile dell’Ascoli a cavallo degli anni Novanta – e trovarsi già in zona playoff è un risultato che ci gratifica molto». Pilone sintetizza la vittoria di Rapagnano: «Siamo stati subito aggressivi andando in vantaggio con Alessandro Cocci, poi è arrivato il raddoppio di Gianluca Gabrielli e abbiamo anche sfiorato il 3-0. Nel secondo tempo abbiamo sofferto di più e loro hanno segnato un gol, ma è finita bene. Siamo una squadra competitiva, è vero, e stiamo marciando al di sopra delle aspettative iniziali. Ho a disposizione 25 ragazzi – spiega il mister rossoazzurro – di cui sei titolari tutti offidani, più una decina di giocatori provenienti dai centri limitrofi. Quest’anno – aggiunge – è un campionato che definirei strano, con 17 squadre e una classifica davvero molto corta. Mancano sei partite e, considerando i primi caldi, la spunterà chi avrà più benzina nelle gambe. Voglio ringraziare – conclude – tutto lo staff, dal mio vice Gianluca Nepi ai dirigenti Gianluca Simonetti e Marco Mantile».
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