
Il dottor D’Avella e Marco Cossolo, presidente nazionale di Federfarma
Quale deve essere, al giorno d’oggi, il ruolo del farmacista? Su questo interrogativo si è sviluppata l’annuale assemblea di Federfarma Ascoli. «I farmacisti – dice il dottor Pasquale D’Avella, da poco confermato alla presidenza – devono abituarsi a cambiamenti continui del loro modo di lavorare. Se tradizionalmente siamo considerati esperti del farmaco, oggi dobbiamo essere sempre più professionisti al servizio del paziente cui garantire non soltanto cura nella dispensazione del farmaco, ma anche svolgere la funzione di educatore».
A collaborare con il presidente D’Avella, il vice presidente Giovanni D’Aurizio di San Benedetto, Micaela Pagnoni di Spinetoli (segretaria) e Giuseppe Angelini Marinucci di Castignano (tesoriere). I consiglieri sono Patrizia Righetti e Massimo Pallotta di Ascoli, mentre Stefano Strozzieri di Acquaviva Picena è il delegato delle cosiddette farmacie ruralie. Nel collegio dei revisorij dei conti Mario Celani di Ascoli, Gianpaolo Ferretti di Folignano e Giacinto Travaglini di Maltignano. Nel collegio dei probiviri Simplicio Angelini di Appignano del Tronto, Ettore Fabiani di Montegallo e Dario Lauri di San Benedetto.
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