Ascoli vittima di black out:
le 14 rimonte subìte dai bianconeri
Mercoledì a Brescia per l’exploit

SERIE B - Tanti punti gettati via. A Cittadella incassati due gol in tre minuti. Il primo maggio al "Rigamonti" (ore 18) arbitrerà Baroni di Firenze. I lombardi sono molto vicini alla promozione diretta
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La spettacolare rete messa a segno dall’ex Ciciretti al Benevento: 2-0 a fine primo tempo, poi 2-2 finale (Foto Edo)

di Bruno Ferretti

Sono ben 14 le rimonte subìte finora dall’Ascoli in questo campionato. Tante. Troppe. Per ben 14 volte la squadra di Vivarini, passata in vantaggio, è stata raggiunta o addirittura superata. E possibili vittorie sono sfumate diventando pareggi o sconfitte. I black out sono davvero micidiali come a Cittadella dove ha incassato due gol (17’st e 20’st) in tre minuti. Non può essere casualità e neppure sfortuna. Riteniamo, invece, che le 14 rimonte fin qui subìte siano frutto di concause: distrazione, poca personalità, scarsa concentrazione e anche un difetto tattico. La squadra non sa “leggere” i diversi momenti della partita e comportarsi di conseguenza. Qualche volta è necessario badare al sodo, magari buttando via il pallone o calciandolo in tribuna.

Il gol del momentaneo 1-0 segnato da Ngombo in Ascoli-Padova, finita poi 2-3 (Foto Edo)

La prima rimonta risale a Salerno (quinta giornata) dove l’Ascoli passò in vantaggio con Ninkovic, ma fu raggiunto dal gol dell’ex Di Tacchio. Poi a Foggia (3-2), in casa col Padova (2-3) in occasione della partita celebrativa del 120° di fondazione. Le ultime tre rimonte sono maturate in casa col Benevento (da 2-0 a 2-2), a La Spezia (da 0-2 a 3-2 per i liguri) e, domenica scorsa, a Cittadella (da 0-2 a 2-2). Il pareggio a Cittadella è servito per sancire la salvezza matematica. A tre giornate dalla fine, infatti, l’Ascoli vanta 10 punti di vantaggio sulla zona playout, al riparo da ogni rischio. La griglia playoff, invece, é ancora raggiungibile, almeno sul piano teorico. Vero è che l’Ascoli dovrebbe fare bottino pieno o quasi, cominciando a vincere mercoledì a Brescia. Obiettivo indubbiamente molto difficile, ma non impossibile. I lombardi, con i tre punti, arriverebbero invece a un soffio dalla promozione diretta. Basta questo per comprendere il quoziente di difficoltà per l’Ascoli che sabato prossimo 4 maggio (ore 15) ospiterà il Palermo, altro avversario in corsa per promozione diretta, nell’ultima gara stagionale al “Del Duca”. Poi chiusura a Crotone. Tre partite assai impegnative: sperare non costa niente.

ARBITRA BARONI – Sarà Niccolò Baroni di Firenze ad arbitrare Brescia-Ascoli, coadiuvato dagli assistenti Rossi di Rovigo e Robilotta di Sala Consilina (Salerno) e dal quarto ufficiale Pezzuto di Lecce. Baroni, 36 anni, ha diretto l’Ascoli 9 volte con un magro bilancio: 4 sconfitte, 4 pareggi, una vittoria. Nel campionato in corso ha diretto Lecce-Ascoli 7-0.


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