
Suor Sofia Gitahi e Luciano Cordivani
di Bruno Ferretti
Un’opera d’arte in maiolica, di notevoli dimensioni (base 2 metri, altezza 3,60) davvero spettacolare, arricchisce ad Ascoli la chiesa di Sant’Onofrio, nel monastero delle suore Benedettine a San Pietro Martire situato proprio dietro la chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio. L’opera, già posizionata in chiesa, è stata realizzata in due anni, dal maestro di Luciano Cordivani e sarà presentata ai fedeli e al pubblico, domenica 2 giugno alle ore 10.

Luciano Cordivani nella sua bottega
Il Polittico di Cordivani è stato presentato oggi in anteprima agli organi di informazione dallo stesso artista e dalla madre badessa del monastero, suor Sofia Gitahi. La maxi opera, composta da ben dodici maioliche, é dedicata a San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa e fondatore dell’ordine monastico, e alla sorella gemella Santa Scolastica. Cordivani, artista poliedrico, conosciuto e apprezzato a livello nazionale, ha raffigurato, oltre ai due Santi, anche i quattro Evangelisti (Giovanni, Marco, Luca, Matteo), una emozionante deposizione di Gesù con la Madonna e la Maddalena, Santa Caterina da Siena (patrona d’Italia e compatrona d’Europa), San Nicola da Tolentino e Sant’Emidio patrono di Ascoli), sullo sfondo le torri e i monumenti del capoluogo piceno. Insomma una grande opera d’arte, in maiolica, impreziosita da una cornice in legno di noce massello e copertura di foglia d’oro.
«Ho proposto alle suore benedettine di esporre la mia opera nella chiesa di Sant’Onofrio e hanno accettato con entusiasmo – ha detto Cordivani – Potrà essere osservata da tutti e, magari, contribuire a raccogliere qualche offerta per la chiesa. Nel monastero ci sono altre mie opere realizzate tanti anni fa».
«Il bellissimo Polittico di Cordivani porta rilievo artistico al monastero – ha detto la madre badessa, suor Sofia Gitahi – Fra i nostri impegni c’è anche il mantenimento della tradizione locale e dei prodotti del territorio. Purtroppo la chiesa di Sant’Onofrio ha un problema di stabilità per cause idrogeologiche, problema accentuato dal terremoto, e ha bisogno di un restauro». L’antica chiesa rinascimentale, ad una navata, sorge sul costone che sovrasta dall’alto il fiume Castellano.

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