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Scuole senza mezzi di formazione
adeguati: scendono in campo
40 associazioni delle Acli

ASCOLI - Coinvolti 5.000 studenti e centinaia di classi. Il presidente Bachetti: «La famiglia attraversa una importante crisi identitaria e la scuola rappresenta l'agenzia educativa prioritaria». C'è anche l'artiterapia per favorire le relazioni sociali attraverso il tetaro, la musica o la danza

Rappresentanti delle associazione che hanno aderito

di Franco De Marco

Se la scuola non ha risorse economiche, personale, e anche metodi didattici moderni, adeguati alla bisogna, per fortuna c’è il volontariato e gli esperti esterni che danno una (grande) mano. Così il Sistema educativo in qualche modo resiste. Una dimostrazione di questa positiva sinergia tra pubblico e privato viene dalle Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) che, con l’inizio del nuovo anno scolastico, anche questa volta, hanno messo in campo una serie di progetti che coinvolgono circa 5.000 studenti per centinaia e centinaia di classi. «Noi – sottolinea il presidente provinciale delle Acli di Ascoli, Claudio Bachetti – non sostituiamo la scuola ma svolgiamo un ruolo di accompagnamento. Lo facciamo attraverso quaranta associazioni che operano, appunto, soprattutto nella scuola. Le Acli sono un movimento educativo e sociale con l’obiettivo di assicurare lo sviluppo integrale della persona. Se l’agenzia educativa prioritaria in una società, la famiglia, attraversa una importante crisi identitaria, con i nostri progetti affianchiamo la scuola per dare alle giovani generazioni strumenti e competenze adeguati per vivere bene insieme. Lo facciamo con le numerose associazioni che fanno parte delle Acli , ognuna nella sua specificità, ma tutte con l’obiettivo di promuovere la giustizia sociale (lotta alla povertà), l’integrazione sociale (promozione di una società interculturale e inclusiva delle persone emarginate e deboli) e la salvaguardia del creato (rispetto e valorizzazione dell’ambiente)».

Si può dire oggi che c’è più che mai un’emergenza sociale nella scuola per quanto riguarda la formazione dello studente? «No. Per me non è emergenza – risponde Claudio Bachetti – se è vero che la crisi e il disagio sociale durano da 30 anni. La verità è che purtroppo la scuola ha difficoltà a mettersi al passo con i tempi. E la famiglia non svolge più la sua funzione primaria».

Questa mattina nella sede Acli in via 3 Ottobre, dopo l’introduzione di Claudio Bachetti, i responsabili di alcune associazioni, tutti con professionalità specifiche che la scuola non può mettere a disposizione,  hanno illustrato le loro variegate iniziative per la formazione degli studenti, degli insegnanti e anche dei genitori tutti soggetti che possono usufruire del servizio in maniera gratuita. Lavoro encomiabile, magari svolto sottotraccia, ma semplicemente essenziale. «Sono proprio gli insegnanti, in maggioranza, a chiedere la nostra consulenza per affrontare meglio il rapporto con i ragazzi» fa notare Paola Giorgetti, psicologa, di “Formamentis”. «Siamo 5 professioniste – spiega – che da anni lavoriamo nell’Ambito Territoriale 22 con centri di ascolto, interventi nelle classi ed incontri per studenti, insegnanti e genitori con l’obiettivo del corretto sviluppo dell’affettività, della consapevolezza della propria sfera emozionale, potenziamento dell’intelligenza emotiva e sociale di ciascuno, motivazione allo studio, benessere, senso di autoefficacia. Vengono affrontate anche le problematiche  relazionali dei genitori separati».

Ursula Mancini, responsabile di “Cose di questo mondo”, ricorda che da dodici anni l’associazione realizza attività di educazione e formazione attraverso metodologie partecipative su temi legati alla mondialità che altrimenti non trovano spazio. No al metodo frontale, purtroppo ancora radicato nelle scuole, sì assolutamente a quello partecipativo. Giorgia Giorgetti, coordinatrice provinciale dei giovani delle Acli, illustra gli interventi , svolti da tre anni, contro le discriminazioni nel mondo del lavoro. «Affrontiamo – dice – anche l’influenza del linguaggio dei mass-media nel creare pregiudizi e stereotipi discriminanti nei confronti di donne e immigrati».  Come viene percepito il tema “straniero” tra i giovani? «Condizionato da quello che sentono in casa o in tivvù da comunicazioni sbagliate e con generalizzazioni al di fuori dei dati reali. Ma tra i ragazzi italiani e stranieri spesso si instaurano bei rapporti di amicizia».

Una delle recenti camminate organizzate dall’Unione Sportiva Acli

L’Unione Sportiva Acli, guidata da Giulio Lucidi, che propone camminate e riscoperta di luoghi cittadini di interesse storico e ambientale fa un’affermazione su cui riflettere: «Ci siamo resi conto che il livello di conoscenza delle bellezze e della storia cittadina, rispetto alla ricchezza esistente, è alquanto scarso». In altre parole tanti ascolani non conoscono Ascoli. Una delle iniziative (“I luoghi dello sport ascolano”) riguarda dove  si praticava una volta lo sport. Il calcio? Prima dello “Squarcia”, poi al “Del Duca”, si giocava davanti alla ex caserma Vellei.

“La Casa di Asterione”, responsabile Roberto Paoletti, ha una specificità molto particolare e anche molto rara, presiosa per il territorio: l’artiterapia. Ovvero le arti, musica, danza, teatro, canto, attività circensi, eccetera, somministrate per favorire il miglioramento delle relazioni tra le persone. Un modo efficace per combattere il disagio psicologico male del nostro tempo. Luca Cecchini, con “Music Academy Ascoli”, porta avanti progetti per quanto riguarda formazioni di corali, bande, orchestre e filodrammatiche. «Dove tutti hanno un obiettivo comune da raggiungere insieme senza differenze di razza, età, sesso e diversità». Si ispira al modello Abreu. La cooperativa “Il Melograno”, nove soci, presieduta da Dina Amici (vice presidente delle Acli) si occupa invece di doposcuola, ripetizioni e percorsi di tutoraggi personalizzati. “Anni verdi” gestisce il Centro di educazione ambientale “Aula verde Gino Vallesi” di Castel Trosino.  Un ventaglio di attività che coprono davvero un vastissimo territorio del vivere quotidiano.

 


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