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Coronavirus: avvocati
in sciopero per due settimane

EMERGENZA - Anche le toghe ascolane aderiscono all'astensione decisa a livello nazionale per garantire la salute e la sicurezza degli iscritti di fronte al contagio da Covid-19. Restano assicurate le attività "indispensabili"

di Renato Pierantozzi

Due settimane di stop alle udienze, da domani, 6 marzo, fino a venerdì 20. Scatta anche ad Ascoli lo sciopero, deciso a livello nazionale, degli avvocati di fronte al Covid-19 che inizia a circolare anche nei Tribunali (come nel caso di Milano dove sono stati contagiati diversi giudici, ndr) nonostante le misure di prevenzione messe in campo anche nel Palazzo di Giustizia ascolano (leggi l’articolo). Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Ascoli, che rappresenta 779 iscritti ed è presieduto da Tommaso Pietropaolo ha pubblicato un vademecum ad hoc sul proprio sito istituzionale.

Il presidente dell’Ordine Tommaso Pietropaolo. (Foto Vagnoni)

«Tale deliberazione -affermano gli avvocati- risponde all’esigenza di assunzione di misure adeguate a garantire la salute e l’incolumità degli Avvocati Italiani e si rende indifferibile in via di prioritaria urgenza alla luce della situazione venutasi a determinare presso gli Uffici Giudiziari e rientra nella ipotesi dei “gravi eventi lesivi dell’incolumità e della sicurezza dei lavoratori». Restano assicurate le prestazioni indispensabili in materia penale, civile e nelle “altre materie” come previsto dalle norme. Sospesi fino al 16 marzo anche gli incontri di mediazione e quelli formativi. Inoltre il Coa ha chiesto agli iscritti di limitare gli accessi alle segreterie utilizzando modalità telematiche di comunicazione.

IL VADEMECUM DIFFUSO DALL’ORDINE 

 



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