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Nelle Marche tamponi
anche agli asintomatici
Ceriscioli: «Si parte con Ascoli»
In arrivo 38 ventilatori
per la terapia intensiva

EMERGENZA - Lo ha annunciato il governatore delle Marche dai microfoni di Radio 24: «La misura ha più possibilità di successo nelle zone della regione con minor numero di contagi. La curva di crescita dei nostri positivi è simile a quella della Lombardia, dobbiamo darci da fare»

Un ulteriore misura di prevenzione è in arrivo nelle Marche per contrastare il dilagare del Coronavirus, e partirebbe proprio nella provincia di Ascoli, dove rispetto agli altri centro marchigiani i contagi sono inferiori. «Abbiamo intenzione di estendere i tamponi anche agli asintomatici che possono diffondere il virus», annuncia Luca Ceriscioli, presidente della Regione Marche, ai microfoni di Radio24, recependo il suggerimento arrivato anche dall’Organizzazione mondiale della Sanità . «Questa strategia – dice ancora Ceriscioli – ha maggiori possibilità di successo nelle zone delle Marche dove i numeri dei positivi sono ancora bassi. Ci stiamo attrezzando ad Ascoli con una macchina capace di processare 880 tamponi al giorno, riuscendo così a quadruplicare il lavoro».

L’ospedale “Mazzoni” di Ascoli

«La crescita dei casi nelle Marche è simile a quella della Lombardia. Siamo preoccupati e pertanto dobbiamo darci da fare».

«Dovrebbero arrivare oggi – continua il presidente della Regione – 38 ventilatori messi a disposizione dalla Protezione civile. Serviranno per fronteggiare le conseguenze del Coronavirus sul territorio regionale. Sono importantissimi per aumentare il numero dei posti letto di terapia intensiva che si attesta al momento a 110 dedicati a Covid 19». L’impegno della Regione in queste ore è quello di recuperare altri posti letto. La giunta regionale riunita questa mattina a Palazzo Raffaello ha ratificato una integrazione dell’accordo con l’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) e con l’Associazione religiosa istituti sociosanitari (Aris), che mette a disposizione 188 posti per i pazienti Covid-19 positivi nelle fasi post critiche stabilizzate. Le strutture interessate, dopo quelle che già avevano dato disponibilità, sono “Villa dei Pini” di Civitanova, “Anni Azzurri” di Campofilone e “Santo Stefano” di Villa Fastiggi di Pesaro.

«Se è in difficoltà la Lombardia figuriamoci le altre Regioni. Ma le Marche sono in qualche modo in anticipo rispetto a quanto sta accadendo in Lombardia in termini organizzativi.», commenta Ceriscioli.



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