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Coronavirus, pochissimi anticorpi
su oltre 2.000 test sierologici
L’aggiornamento del Gores

EMERGENZA - Il punto con il direttore del laboratorio di Biologia Molecolare del "Mazzoni". Da lunedì si cercano anticorpi anche nel sangue degli appartenenti alle Forze dell'ordine. L'aggiornamento del Gores nel Piceno e nelle Marche
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tamponi Covid

L’equipe del laboratorio di Biologia Molecolare del “Mazzoni” di Ascoli

 

Dall’ultima settimana di aprile ad oggi il laboratorio di Biologia Molecolare dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli diretto da Antonio Fortunato ha esaminato oltre 2.000 test sierologici.

Dai primi 50, fatti per rodare il sistema e mettere a punto i macchinari, in breve si è passati ad una media di 250 al giorno. Venerdì 15 maggio ne sono stati effettuati 350, 250 ieri, circa 200 oggi 19 maggio.

Il test si sta facendo su operatori sanitari, medici di famiglia e, da lunedì scorso, anche alle Forze dell’ordine.

Dottor Fortunato, in quanti sono stati trovati anticorpi contro il Sars Cov2?

«La percentuale dei positivi è intorno al 1,5% , 2% al massimo in base ai campioni di sangue che si analizzano.

Ma l’incidenza non ha mai superato queste percentuali.

Inoltre la quantità di anticorpi trovata è stata, nella maggior parte dei casi, molto bassa. Riconducibile sempre ad un contatto con il virus, ma risalente magari a due mesi fa».

Il dottor Antonio Fortunato, direttore del laboratorio di Biologia Molecolare del “Mazzoni” di Ascoli

Il direttore però spiega che non per questo si trascura il dato.

«Infatti il protocollo prevede di sottoporre al tampone tutti coloro che hanno sviluppato anticorpi, anche se in presenza minima.

Il tampone è l’unico esame in grado di stabilire con certezza se il soggetto ha sviluppato la malattia ed è quindi contagioso».

I tamponi come procedono ad Ascoli?

«Ne continuiamo a fare molti. Solo ieri 550. Oggi poco meno di 500».

Oltre ai tamponi che ormai si possono definire di routine, su categorie prestabilite, o inviate da altre Aree Vaste, il laboratorio di Ascoli ne analizza diversi in urgenza su tutti coloro devono essere ricoverati in ospedale, sia al “Mazzoni” che al “Madonna del Soccorso” di San Benedetto, anche passando per il Pronto Soccorso.

Dottor Fortunato, dall’inizio della pandemia sono aumentati o diminuiti i tamponi fatti su coloro che dovevano accedere ai reparti?

«I primi 15 giorni di marzo ne abbiamo fatti 19 per passare a 164 nella seconda metà».

Anche perché nel frattempo è stato posto l’obbligo di eseguire l’esame su tutti coloro che avevano bisogno di entrare all’interno della struttura ospedaliera.

«La prime due settimane di aprile abbiamo processato 220 tamponi e 298 nelle prime due di maggio».

Il numero indica anche un maggior accesso al Pronto Soccorso da parte degli utenti che si erano “limitati” per timore del contagio nel periodo di picco dell’emergenza sanitaria.

Il trend dei positivi nel Piceno continua, come nei giorni scorsi, Anche oggi nessun nuovo caso come riferisce il Gores (vedi tabella sotto).

Mentre le persone in isolamento sono scese a 119, con 31 sintomatici e 11 operatori sanitari.

Nelle Marche, nelle ultime 24 ore, c’è stato un solo decesso. Si tratta di una donna di 94 anni di Recanati, Macerata, che si è spenta all’ospedale “Murri” di Fermo (vedi tabella del Gores sotto).

 

 

 

 

 

 

 

 



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