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Positive al Coronavirus
mamma e figlia di Acquaviva
Angelini: «Teniamo alta la guardia»

L'ESITO del tampone fatto nell'ambito dei controlli pre operatori. Mostrano qualche lievissimo sintomo, ma sono in isolamento nella propria abitazione. Negativi due dei 4 bangladesi contagiati. Il direttore del Sisp e il presidente della Regione Marche ricordano l'importanza di attenersi alle regole anti contagio
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Il dottor Claudio Angelini

di Maria Nerina Galiè

Ci sono due nuovi positivi nel Piceno oggi, 28 luglio. Lo ha riferito il Gores (vedi tabella sotto).

Si tratta di una donna e di sua figlia di 10 anni, italiane e da un paio di mesi residenti ad Acquaviva Picena.

Sono state sottoposte a tampone poichè la bimba doveva essere sottoposta ad un intervento chirurgico e la mamma sarebbe stata al suo fianco nel reparto ospedaliero.

Appena dopo l’esito dell’esame, che ha conclamato il contagio, sono stati rintracciati e messi in quarantena i contatti stretti delle due.

Sono stati fatti tamponi, subito, al compagno e ai suoceri della donna. Contemporaneamente è partita l’indagine epidemiologica, attraverso la ricostruzione degli spostamenti di mamma e figlia negli ultimi 14 giorni, da parte del servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5 (Sisp).

E’ risultato fino ad ora che, nelle ultime due settimane, le due sono state in l’Abruzzo ma anche in Ancona e in Emilia Romagna, dove vivevano fino al giugno scorso, quando si sono trasferite ad Acquaviva.

Le due sono paucisintomatiche, mostrano una lieve tosse e una diminuzione della sensibilità dell’olfatto e del gusto. Sono comunque a casa, in isolamento obbligatorio, quotidianamente monitorate.

 

«Il virus non è sparito – allerta il dottor Claudio Angelini, direttore del Sisp – è ancora in giro.

E’ indispensabile continuare a tenere alta la guardia.

Uso della mascherina, l’abitudine di lavarsi spesso le mani ed evitare assembramenti sono misure necessarie.

Invece adesso, e penso soprattutto ai protagonisti della movida e di coloro che si spostano per le vacanze, si regista un allentamento della morsa della prevenzione.

E tutto questo è molto rischioso».

Sono negativi due dei 4 positivi che abitano a San Benedetto.

Dei coniugi rientrati dal Bangladesh il 17 giugno, il marito è ancora malato.

Negativa al secondo tampone la moglie.

E’ ancora contagiata, positiva al secondo tampone di conferma, la donna incinta che abita con la coppia.

Negativo l’uomo, pure rientrato dal suo Paese il 24 giugno.

Il Gores ha comunicato inoltre che nelle Marche, nelle ultime 24 ore sono stati rilevati in tutto 11 tamponi positivi. Oltre alle due del Piceno ci sono 4 persone in provincia di Pesaro, legati al focolaio di Montecopiolo, 4 in provincia di Macerata (di cui 1 proveniente dall’estero, 1 paucisintomatico con tampone effettuato a domicilio da Usca e 2 individuati con tampone propedeutico ad attività sanitarie), e 1 in provincia di Fermo, già in isolamento.

Luca Ceriscioli

«Oggi più che mai – incalza il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioliil contenimento della diffusione del virus fa capo alla responsabilità di ciascuno ed è indispensabile. 

I casi rilevati nelle province di Macerata, Fermo e Ascoli sono l’esito di precisi percorsi e controlli diagnostici ormai di routine, come il monitoraggio delle persone in rientro dall’estero, dei contatti dei positivi e dei pazienti che vengono testati prima di sottoporsi a interventi medici.

Queste attività consentono di individuare e mettere velocemente in isolamento le persone positive, fino a oggi hanno dato risultati importanti contro la diffusione del virus e non possiamo vanificarli con comportamenti che ancora non ci possiamo permettere di adottare».

 

 

 

 

 

 

 

 

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