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Negativi altri contatti,
ma c’è poca chiarezza sul viaggio
di ritorno dell’albanese positiva

CORONAVIRUS - Continua senza sosta l'indagine epidemiologia sui nuovi casi. Negativi altri contatti esaminati. La signora che vive a Grottammare non conosce il nome dell'uomo che le ha dato un passaggio con furgone nè del traghetto che ha riportato entrambi in Italia

di Maria Nerina Galiè

Ancora fermi a 8 i nuovi positivi al Coronavirus nel Piceno. Oggi, 30 giugno, a sottoporsi a tampone sono stati altri contatti dei 6 nuovi casi risultati positivi tra il 28 e il 29 luglio.

Tutti negativi. Come i 7 di ieri, tra cui la figlia della signora albanese.

Il dottor Claudio Angelini

Gli altri casi sono i due bangladesi (erano 4 ma due sono guariti), la mamma e la figlia di Acquaviva (leggi qui), tre dei loro contatti stretti.

La donna albanese positiva abita a Grottammare e si è sottoposta, in autonomia appena rientrata in Italia dal suo Paese, in un laboratorio privato (leggi qui).

Oggi il sindaco Enrico Piergallini ha confermato la notizia rassicurando la popolazione ma, nello stesso tempo, invitandola a non sottovalutare i rischi, in particolare in questo periodo di vacanze per molti che popolano la città balneare (leggi qui).

Ad ogni nuovo caso, come sempre, scatta il contact tracing del servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Area Vasta 5, diretto dal dottor Claudio Angelini.

L’attività consiste nel ricostruire i contatti partendo dai movimenti nei 14 giorni antecedenti la data della conferma del contagio. I contatti vengono poi isolati e, se ritenuto opportuno, sottoposti subito a tampone che, se anche è negativo, non riduce le due settimane di quarantena.

Nel caso della grottammarese non si sta rivelando semplice. Tra le prime cose da sapere: com’è arrivata in Italia, poi a Grottammare, dall’Albania? Non si sa bene.

Ha riferito di aver usufruito di un passaggio a bordo di un furgone che poi è stato imbarcato su un traghetto. Ma quale non è stata in grado di riferirlo perchè, a detta della donna, il biglietto è stato gestito dall’accompagnatore, di cui non conosce nemmeno il nome.

Somiglia un po’ alla storia dei primi due bangladesi, arrivati a Fiumicino da Dacca con un volo su cui viaggiavano 8 positivi. L’allerta sanitario ha permesso al dottor Angelini di risalire a loro che però non sono stati in grado di riferire con precisione come sono arrivati a San Benedetto da Roma. La loro versione è stata di aver avuto un passaggio con camion e, o auto.

E’ stato invece più schietto il terzo bangladese, che ha preso un pullman da Fiumicino a San Benedetto.

Il Sisp ha rintracciato la corsa e fatto il tampone ai passeggeri, per fortuna risultati negativi (leggi qui).

Il numero dei positivi dall’inizio della pandemia è quindi sempre 298, non 299 come riporta il Gores (vedi tabella sotto) dal quale si evince anche un aumento delle persone in quarantena. Una trentina fino a ieri, 47 oggi.

 

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