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Samb a Macerata contro il Matelica,
ma la testa è rivolta
alle problematiche societarie

SERIE C - Diciotto i convocati da Montero per il match contro l'undici di Colavitto. L'obiettivo è quello di continuare nella serie positiva nonostante i problemi. Intanto il Movimento 5 Stelle invia un documento dettagliato sul caos che regna in casa rossoblù alla Procura di Ascoli
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di Benedetto Marinangeli

E’ una Samb immersa in ben altri problemi quella che sabato 3 aprile alle 12,30 scenderà in campo contro il Matelica allo stadio “Helvia Recina” di Macerata. La querelle societaria la fa da padrone e fa passare sicuramente in secondo piano il match con i biancorossi di Colavitto.

Samb, testa al Matelica

I rossoblù scenderanno in campo con la mente rivolta ad altri e più importanti problemi ma essendo ottimi professionisti ce la metteranno tutta per tornare a casa con un risultato positivo. Non sarà facile contro una squadra che, nonostante la sconfitta nell’ultimo turno, è in gran forma e sta dimostrando sul campo tutto il suo valore.

Montero dovrà fare a meno di Di Pasquale, Lombardo, Padovan ed anche di Enrici e Scrugli e gli ormai fuori rosa Serafino jr e Lavilla. Diciotto i convocati per la gara dell’ Helvia Recina con il tecnico urguguagio che confermerà l’atteggiamento tattico delle ultime gare. Il 4-4-2 con Botta che parte largo sulla destra per poi  fare da suggeritore per Maxi Lopez e Lescano.

Dopo la sosta forzata con la Triestina, i rossoblù vogliono continuare nella serie positiva e soprattutto conquistare i punti della matematica salvezza se si vanno a considerare i cinque punti di penalizzazione che arriveranno a seguito del mancato pagamento delle mensilità di novembre, dicembre, gennaio e febbraio compresa la recidiva.

Intanto per quanto riguarda il caso Samb, il Movimento 5 Stelle invia un documento estremamente dettagliato alla Procura della Repubblica del Tribunale di Ascoli. Il senatore Giorgio Fede e il portavoce rivierasco Serafino Angelini, indicano alcuni punti fondamentali su cui fare poggiare la loro richiesta.

Domenico Serafino

Eccoli:

1) Perché il presidente Domenico Serafino non mostra la documentazione contabile presente e passata, nonché tutti i flussi finanziari con tanto di documentazione a chi risulti interessato ad acquisire la maggioranza del club ai fini di un possibile risanamento e salvezza sportiva della Samb?

2) Perché, cosa parecchio inusuale in situazioni come queste, la presidenza di Fedeli sembra abbia lasciato crediti, oltre a liquidità di cassa per diverse centinaia di migliaia di euro, anziché sanare i debiti derivanti dalla gestione, e rateizzando quelli del fisco nonostante chi subentrava era ritenuto, citando la stessa presidenza, di “alta affidabilità”?

3) A valle delle promesse pubbliche del Sig. Fedeli, atte a garantire la cessione a persone di alta affidabilità economica, quali informazioni aveva in suo possesso visto che l’acquirente risulta essere la Sudaires s.r.l. che ha un capitale sociale di diecimila euro e un volume di affari di cui non si conosce pressoché nulla?

4) Anche alla luce del procedimento amministrativo che ha portato alla concessione pluriennale di un bene pubblico come lo stadio alla Sambenedettese Calcio, l’Amministrazione Comunale ha proceduto a svolgere le necessarie attività di inchiesta sull’affidabilità economico-finanziaria dell’attuale proprietà della Sambenedettese?

5) Il sindaco Piunti, alla luce dei mancati pagamenti della società, quali documenti contabili del club ha visto nel recente incontro avuto con Serafino ed altri soggetti e perché non ha chiesto reali garanzie a saldo dei debiti maturati invece di accontentarsi di vedere una “documentazione interlocutoria di un operatore finanziario che prevede, in breve tempo, un esito positivo della pratica”, parole prese da un comunicato stampa ufficiale di viale De Gasperi?

6) Perché, nel suddetto incontro, il sindaco Piunti allo scopo di fare chiarezza alla città, non ha richiesto le copie dei contratti in essere con i giocatori e le motivazioni che hanno spinto il presidente Serafino a stipulare contratti pluriennali ancora oggi in essere, oggettivamente di pesante esborso economico?

7) Perché non viene interpellato pubblicamente e ufficialmente a relazionare sulla situazione della Samb dagli organi politici di controllo sambenedettesi il commercialista della Samb, il quale ricopriva la carica di commercialista anche nella passata gestione e quindi è il soggetto che ha la migliore conoscenza, su base pluriennale, della situazione economica del club?

8) Quali garanzie ha fornito il presidente Serafino quando ha presentato la fidejussione necessaria all’iscrizione della Samb all’attuale campionato di Serie C?

9) Perché il Comune non fa chiarezza sulle vicende relative ai lavori di rifacimento del manto erboso dello stadio “Riviera delle Palme“? Da quanto si apprende dalla stampa, per tali lavori, risulterebbero da pagare ancora diverse centinaia di migliaia di euro. Se la Samb dovesse fallire questi soldi ricadrebbero sulle spalle dei cittadini sambenedettesi? Visto che quei lavori incidono su un bene pubblico del Comune perché non sono state chieste garanzie fidejussorie a chi si impegnava (Serafino) a un esborso così ingente?

10) Il presidente Serafino può, per motivi di trasparenza, mettere a conoscenza la cittadinanza dell’eventuale stipendio a suo beneficio come amministratore della Samb (importo mensile e durata) oltre a quello del figlio Francesco, tesserato Samb (importo e durata)?

 




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