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Ascoli, Neri si accoda
a Pulcinelli: «Poco aiuto
dagli imprenditori locali»

SERIE B - Il prossimo campionato sarà il quarto della gestione "Bricofer". Il presidente si unisce a quanto evidenziato dal patron: «Tranne pochi sponsor come Faraotti, il mondo marchigiano non ha risposto presente. La B è un campionato costoso, ma noi siamo un esempio per i canoni della Lega»
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di Salvatore Mastropietro

A salvezza raggiunta e con possibilità di dare continuità al lavoro svolto negli ultimi mesi, in casa Ascoli si può cominciare a guardare con cauto ottimismo all’immediato futuro. Nell’incontro tra il patron Pulcinelli ed il direttore sportivo Polito dello scorso lunedì è iniziato il lavoro di programmazione della prossima stagione sportiva. Lavoro che continuerà nei prossimi giorni con numerosi discorsi che il ds campano dovrà affrontare, tra cui il delicato capitolo rinnovi.

Il presidente Neri e Pulcinelli

Il prossimo campionato sarà, a meno di clamorosi stravolgimenti, il quarto targato Massimo Pulcinelli e “Bricofer”. Dopo tre stagioni in cui si sono susseguiti facili entusiasmi ed ancor più facili abbattimenti, si spera che il prossimo anno possa essere quello buono per un definitivo consolidamento a livello sportivo e di risultati. C’è da fare i conti, come un po’ tutto il mondo del calcio, con le difficoltà economiche imposte dalla pandemia.

Neri con il sindaco Fioravanti e il vice presidente Di Maso

Nelle ultime due settimane il patron non ha nascosto qualche neanche troppo velata tiratina d’orecchie al mondo imprenditoriale ascolano. Come conseguenza della crisi economica, infatti, sarebbero mancati nelle casse della società oltre 500.000 euro di introiti derivanti dalle sponsorizzazioni rispetto alla stagione precedente.

Un aspetto, quest’ultimo, ripreso anche nella serata di ieri dal presidente Carlo Neri, intervenuto ai microfoni della trasmissione “Sport Extra” sulle frequenze di Fmtv: «Pulcinelli è l’unico azionista di questa società. Ad eccezione di pochi imprenditori come la Fainplast di Battista Faraotti non c’è stata una grande risposta da parte del territorio marchigiano. La Serie B è impegnativa a livello di costi e bisogna far quadrare i conti. Sono richiesti quindi grossi sacrifici ed il patron quest’anno non ha fatto mancare nulla. Mi preme comunque sottolineare che siamo una società in linea con i canoni stabiliti dalla Lega».

Il presidente Neri ha poi accennato anche alla questione stadio, seguita da lui in prima persona nell’ultimo anno e mezzo: «La pandemia non ha aiutato. Si sta pensando ad una ricostruzione di tutto lo stadio, non solo della curva Sud. Anche il sindaco Fioravanti si è impegnato su questo fronte, quindi spero che nelle prossime settimane possano esserci delle novità».


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