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Ascoli, pagelle di fine stagione:
Leali 9 e Sottil 10
ma anche qualche insufficienza

SERIE B - Voti e giudizi dei bianconeri dopo l'incredibile cavalcata salvezza. Al primo posto il mister, poi il portiere. A seguire Brosco e Dionisi, quindi Sabiri, Bajic e Saric. I voti più bassi restano quelli di Bertotto e Delio Rossi

Leali e Sottil (foto Ascoli Calcio)

 

di Andrea Ferretti

 

I GIOCATORI

Leali 9 – Protagonista assoluto per tutto l’arco del campionato, è anche una guida per i compagni. Non c’è partita in cui non mette il suo zampino nel risultato finale. Salva l’Ascoli con interventi spesso decisivi e prodezze da campione, confermandosi uno dei portieri più forti della cadetteria.

Sarr S.V. – Quattro presenze non possono valere un giudizio. L’esordio in Coppa Italia contro il Perugia è da dimenticare. Si riscatta in campionato mettendo in mostra buone qualità contro Pordenone, Entella e Chievo.

Venditti S.V. – Terzo portiere, mai impiegato.

Pucino abbracciato da Pulcinelli

Pucino 7 – Dopo tante critiche per una prima parte di stagione al di sotto delle sue possibilità, con l’arrivo di Sottil è un altro giocatore. L’Ascoli riscopre un terzino che in questa categoria è una garanzia.

Pinna 6 – E’ uno dei rinforzi di gennaio: 7 presenze (4 da titolare) in cui non sfigura.

Ghazoini S.V. – Solo un’apparizione a settembre in Coppa Italia nella rovinosa sconfitta casalinga (1-4) col Perugia in cui realizza il gol della bandiera.

Cacciatore S.V. – Pescato tra gli svincolati, firma il contratto a fine marzo per dare una mano nelle ultime 8 gare. Si rende utile più come uomo-spogliatoio che sul campo. Per lui solo una manciata di minuti nella vittoria contro il Monza.

Eramo, Sottil e Brosco a Ferrara

Brosco 8,5 – Il capitano è una costante. Le partite sbagliate si contano sulle dita di una mano e nessuno dei tre allenatori che si sono succeduti ha potuto fare a meno di lui. Nonostante il contratto in scadenza e le sirene di mercato ci mette l’impegno di un vero professionista, fino alla fine. Pesantissimo il gol a tempo scaduto contro il Brescia che regala 3 punti vitali in un momento delicatissimo.

Avlonitis 7,5 – Con Bertotto parte titolare poi si perde un po’ ma torna protagonista nel finale del campionato quando i punti pesano e serve la sua esperienza. Per essere il primo anno in Italia si dimostra una sicurezza.

Quaranta 7,5 – Fuori rosa nella prima parte di stagione, è Delio Rossi a buttarlo per la prima volta nella mischia a Vicenza. Con Sottil diventa titolare inamovibile a suon di sorprendenti prestazioni. Nelle ultime partite cede il posto ad Avlonitis ma è senza dubbio la più bella rivelazione dell’anno.

Corbo 5,5 – E’ un difensore centrale, ma all’occorrenza si adatta a fare il terzino destro. Non ha abbastanza spazio per mostrare tutte le sue capacità. Appare ancora acerbo, ma questa stagione gli servirà da esperienza per crescere.

Saric

Kragl 6,5 – E’ il grande colpo del mercato estivo bianconero, e da un giocatore importante come lui ci si aspettava qualcosa di più. Ma alcuni problemi fisici lo hanno limitato per una parte del campionato. Viene fuori alla distanza. Da incorniciare il bellissimo quanto importante gol allo scadere contro la Reggina che regala una vittoria insperata.

D’Orazio 6 – Arriva a gennaio come rincalzo, e quando tocca a lui risponde sempre presente. A Ferrara contro la Spal la più bella prestazione, condita da due assist.

Buchel 7 – E’ l’equilibratore del centrocampo. Fonte di gioco e al tempo stesso prezioso interdittore. Rimedia 15 cartellini gialli e 2 rossi, troppi, ma alla resa dei conti è un perno imprescindibile. Il primo e unico gol lo realizza nella partita più importante, quella contro il Cittadella che vale la salvezza.

Danzi 6 – Nonostante la giovane età dimostra personalità ed interessanti qualità tecniche. Poche volte ottiene una maglia da titolare, ma dà il suo contributo spesso e volentieri a partita in corso.

Cavion 5 – Fino a dicembre è sempre presente, ma non è il giocatore ammirato negli ultimi anni. A gennaio, dopo divergenze con la società, finisce fuori rosa fino al termine della stagione. Saluterà l’Ascoli nel peggiore dei modi dopo tre anni, due dei quali straordinari.

Eramo (foto Ascoli Calcio)

Saric 8 – Energia inesauribile del centrocampo, una marcia in più rispetto ad avversari e compagni. Sarebbe interessante calcolare quanti chilometri abbia corso dall’inizio del campionato. Anche nelle sconfitte è l’ultimo a mollare. Chiude la stagione in crescendo con la soddisfazione del gol che mette ko il Monza.

Eramo 7 – Dimenticato da tutti e fuori rosa fino all’arrivo di Sottil, che lo rilancia. Da quel momento in poi è indispensabile e si toglie anche lo sfizio di un gol importante contro il Brescia. Come lo scorso anno con Dionigi, nel momento del bisogno, lui c’è. Gregario di lusso.

Caligara 7,5 – Arriva a gennaio dopo 10 presenze in Serie A e con un prestigioso biglietto da visita. Ci mette qualche partita per trovare la condizione, poi diventa pedina inamovibile nell’undici ideale di Sottil. Dimostra grande talento e qualità non indifferenti.

Stoian S.V. – E’ uno dei primi rinforzi del mercato di gennaio, ma non è più il giocatore di qualche anno fa. Dopo appena 3 presenze, causa problemi fisici, rimane ai box fino a fine campionato.

Mosti 6 – Non ha a disposizione il giusto minutaggio per esprimere al massimo le sue potenzialità. Giocando poco riesce comunque a togliersi la soddisfazione del primo gol in Serie B nell’1-1 col Pordenone.

Lico S.V. – Prima esperienza tra i professionisti. Subentra 3 volte e rimedia anche un cartellino rosso che gli costa 3 giornate di squalifica.

Sabiri, Kragl e Bajic

Cangiano 6 – Ha più spazio nel girone d’andata che in quello di ritorno. Quando subentra è sempre una mina vagante per le difese avversarie. Realizza il primo gol in Serie B nella vittoria in rimonta contro la Reggina. Ancora un po’ acerbo per la categoria, ma parliamo di un 2001 alla prima esperienza tra i grandi.

Parigini 5 – E’ l’ultimo colpo del mercato di gennaio. Doveva essere un punto di forza ma non riesce ad entrare negli schemi di Sottil. Di lui ricorderemo l’assist per Bajic a Pescara e qualche battibecco sui social con i tifosi.

Sabiri 8 – Fin dall’inizio dimostra qualità tecniche sopra la media. Ci mette un po’ a conoscere il campionato e trovare continuità di rendimento, ma quando è in giornata fa la differenza. Realizza 8 reti, una più bella dell’altra, 3 su calcio di punizione e uno da cineteca a Reggio Calabria. L’Ascoli ha scoperto un talento che nei prossimi anni farà parlare di sè.

Bajic 8 – C’è voluto tempo per ambientarsi ed entrare nei meccanismi della squadra. All’inizio soffre maledettamente e si becca più di una critica. Poi arriva la tripletta di Cremona a dimostrare che anche lui sa far gol. Da gennaio trova in Dionisi un compagno di reparto ideale e ne beneficia. Il gol in extremis a Pescara è una svolta per il campionato dell’Ascoli. In totale ne fa 12, uno più importante dell’altro ai fini della salvezza.

Simeri 5,5 – Soffre la concorrenza e racimola appena 9 presenze. In campo sempre nei minuti finali, ha solo due chance da titolare che non sfrutta a dovere.

Dionisi (foto Ascoli Calcio)

Dionisi 8,5 – Si scrive salvezza, si legge Federico Dionisi. Il fiore all’occhiello del mercato di riparazione è una manna dal cielo per l’Ascoli. Un giocatore tanto importante in campo quanto fuori, che serviva come il pane. Va 6 volte a segno, ma risulta tra i migliori anche quando non fa gol. Da vero leader, si carica la squadra sulle spalle nella grande rimonta.

Bidaoui 6,5 – Il suo arrivo dà a Sottil soluzioni diverse per l’attacco e crea una sana concorrenza che ci voleva. Titolare, o a partita in corso, con i suoi dribbling è sempre una spina nel fianco per le difese avversarie. Salta solo 3 gare per infortunio. Pecca di imprecisione sottoporta: un solo gol, potevano essere di più.

Vellios 5 – Qualche spezzone nel girone d’andata senza convincere. Da gennaio non rientra più nei piani della società e finisce fuori rosa.

Charpentier S.V. – Arriva a gennaio già infortunato, sapendo che avrà pochissimo spazio. Per lui la soddisfazione dell’esordio a Verona contro il Chievo all’ultima giornata.

Bertotto, Rossi e Sottil

GLI ALLENATORI

Bertotto 4,5 – Con l’attenuante della prima esperienza in Serie B delude le aspettative raccogliendo appena 5 punti in 8 partite e uscendo miseramente dalla Coppa Italia con una rovinosa sconfitta casalinga col Perugia. Viene esonerato dopo la sconfitta di Venezia.

Rossi 3 – Il suo arrivo porta entusiasmo nell’ambiente, ma le tante aspettative si trasformano presto in cocenti delusioni. Appare spento, demotivato, e questo si riflette sulla squadra. Non dà la scossa che serviva, e la sua esperienza in bianconero dura meno di un mese in cui porta a casa un solo punto in 6 partite.

Sottil 10 – Subentra alla vigilia di Natale con i bianconeri penultimi in classifica, a 10 punti dalla salvezza. Dal suo arrivo l’Ascoli cambia marcia. Conquista 38 punti in 24 partite viaggiando ad una media da playoff e raggiungendo la salvezza addirittura con una giornata di anticipo. Una vera e propria impresa. Il suo voto è estendibile a tutto lo staff, sia tecnico (in primis il vice Baroncelli) che sanitario, e al diesse Polito.




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