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Vaccini, somministrate 2.300
dosi nelle farmacie delle Marche

CORONAVIRUS - Soddisfazione, ma senza nascondere la complessità dell'operazione, dalle parole del presidente Federfarma regionale Andrea Avitabile. Ecco le sue dichiarazioni complete e quelle del vice Marco Meconi
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Andrea Avitabile

Operazione complessa e con molte variabili: questo il commento di Andrea Avitabile, presidente di Federfarma Marche, all’inizio della campagna vaccinale nelle farmacie, 125 in tutto quelle che hanno aderito in regione, meno di 50 partite giovedì 27 giugno (leggi qui le farmacie che hanno aderito nel Piceno).

«E’ questo che accade quando ci si trova ad affrontare cambiamenti epocali, come è apparsa fin dal primo momento la possibilità di vaccinare in farmacia».

Nonostante le prime, non insormontabili difficolta, il presidente Federfarma ha descritto l’evento come “«»il più importante successo della storia della professione farmaceutica italiana negli ultimi 20 anni»

«Per la prima volta – ha spiegato – c’è stato un massiccio coinvolgimento della nostra professione in una campagna di vaccinazione nazionale.

Nei primi giorni sono già state consegnate alle 66 farmacie attivate più di 2.300 dosi di vaccino già somministrate.

L’auspicio è che il Servizio Sanitario nazionale si affidi alle farmacie anche per tutte le future campagne di immunizzazione, vista la grande ed appassionata disponibilità dei farmacisti titolari e dei loro collaboratori. Nelle prossime settimane, la poderosa campagna di vaccinazione di massa potrebbe passare da una gestione centralizzata negli hub vaccinali a un sistema di vaccinazioni delocalizzate, molto più capillare e prossimo al cittadino, appoggiandosi alle farmacie ed ai medici di famiglia».

C’è comunque soddisfazione nel ricordare che la regione Marche è stata tra le prime in Italia ad avviare la vaccinazione in farmacia, «un qualificante avvio verso la “farmacia dei servizi” – è ancora Avitabile che parla – confermato con più di 165.00 tra test sierologici e tamponi in auto somministrazione effettuati e registrati in quattro mesi in oltre 200 farmacie. Questa diffusa attività di screening offerta dalle farmacie, ha permesso di monitorare e sorvegliare l’evoluzione epidemiologica del virus.

Marco Meconi, vice presidente di Federfarma Marche e rappresentante delle farmacie rurali sottolinea: «Siamo tutti convinti dei valori positivi delle farmacie marchigiane. La capillarità , la presenza in territori spesso troppo lontani dalle strutture ospedaliere , la professionalità degli uomini in camice bianco ed il rapporto di fiducia con il cittadino».

«I farmacisti hanno svolto un ruolo cruciale durante la pandemia – continua Meconi – siamo stati in prima linea nella lotta al Covid fornendo risposte concrete alle esigenze dei cittadini, le farmacie sono state sempre aperte, e si sono affermate, ancora di più, sempre al fianco dei pazienti, come punto di riferimento del servizio sanitario sul territorio».

 

 



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