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Frosinone-Ascoli 2-1, c’è ancora tanto da lavorare

SERIE B - Le lacune sui calci piazzati ormai sono croniche: la gara si è sbloccata così. Nella ripresa salta tutto e c'è spazio solo per iniziative individuali. Triste pomeriggio da archiviare. Unica consolazione una classifica tutto sommato soddisfacente. Se c'era qualche sogno, per ora è meglio riporlo nel cassetto
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di Lino Manni

 

Ascoli male il primo tempo, così così nella ripresa. Inevitabile il risultato negativo. Per la squadra di Sottil è la prima sconfitta stagionale in trasferta. Per il Frosinone la prima vittoria in casa. Il proverbio dice “quando il gatto non c’è, i topi ballano”. Oggi l’Ascoli non ha trovato un gatto bensì Gatti che ha “ballato” sulla retroguardia bianconera che sui calci piazzati mette in luce le lacune ormai croniche. Prima del vantaggio dei ciociari nulla da registrare: padroni di casa intraprendenti ma l’Ascoli è tranquillo, mai in affanno. Le due squadre non producono palle da gol. L’errore di piazzamento, la disattenzione ed in percentuale l’abilità del difensore del Frosinone scombussola tutti i piani bianconeri. Ascoli che rischia poi il colpo del ko ma la rete di Charpentier, un ex visto poco in campo con la maglia bianconera che non è una marca di champagne, è annullata per un fuorigioco rilevato dal var.

Nella ripresa Sottil mette in campo i pezzi da novanta per cercare di raddrizzare la partita. Purtroppo raddoppia subito il Frosinone e Sottil resta con le mani sui fianchi e lo sguardo preoccupato. La partita si fa complicata. L’allenatore bianconero tenta il tutto per tutto inserendo Fabbrini e Iliev. L’Ascoli diventa una formazione iper offensiva che però rischia di prendere il terzo gol sui capovolgimenti di fronte. Certo l’Ascoli dopo il raddoppio del Frosinone non aveva più nulla da perdere: a quel punto ogni mossa è lecita anche se la fluidità del gioco ne risente. Si va avanti per spunti e sprazzi individuali.

Iliev non riesce a giocare un pallone ma la prima volta che lo fa mette in condizione Bidaoui di realizzare la rete che dimezza il punteggio. Si riaccende la fiammella, la speranza e ci spero fino alla fine anche se, sinceramente, ho visto una squadra che fa fatica a creare l’occasione da rete. Gli attaccanti non hanno palloni per tirare in porta. L’Ascoli non è mai padrona del gioco. Insomma c’è tanto da lavorare.

Archiviamo la partita e questo triste pomeriggio consolandoci con una classifica tutto sommato soddisfacente. Certo, se c’era qualche sogno, per ora è meglio riporlo nel cassetto.




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