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Rabbia e orgoglio le armi decisive:
Ascoli-Lecce 1-1, super Leali
e gol capolavoro di Iliev

SERIE B - Bianconeri non pervenuti nei primi 45 minuti. Poi la musica cambia, e Sottil è bravo e temerario quando effettua i cambi schierando l'intera batteria di attaccanti a sua disposizione. La mossa gli dà ragione e il Picchio schiaccia i pugliesi nella propria area colpendo una traversa con Quaranta e pareggiando con il primo gol italiano del centravanti bulgaro. Nel finale è però il portiere, il migliore in campo, a salvare due volte il risultato 
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Abbraccio bianconero dopo il gol di Iliev

di Andrea Ferretti

 

Un tempo ciascuno, un gol per parte, una traversa l’Ascoli (Quaranta) e un gol divorato il Lecce (Coda, ma c’era super Leali). Non poteva non finire in parità la sfida del “Del Duca” che nella zona alta della classifica lascia la squadra di Baroni a +1 su quella di Sottil.

Festa Lecce dopo lo 0-1

L’Ascoli ha rivissuto a lungo l’incubo delle gare interne. Dopo i ko con Benevento e Brescia, ha infatti subìto il Lecce per 45 minuti, ma ha poi tirato fuori rabbia e orgoglio, rischiando anche parecchio quando Sottil – più decisivo del solito – ha rivoluzionato la formazione mandando in campo l’intera batteria di attaccanti a sua disposizione.

Ad Ascoli il Lecce spezza la serie di quattro vittorie di fila, ma il punto alla fine è guadagnato per i pugliesi che non possono recriminare nulla. All’Ascoli, invece, il successo interno manca dalla prima di campionato col Cosenza, era il 28 agosto.

L’infortunio di Felicioli

Tempo per recuperare, in questo senso, ce n’è tanto. Lo sa anche Matt Rizzetta e gli altri nuovi soci di patron Pulcinelli, tutti presenti allo stadio a poche ore dal Meeting bianconero di venerdì sera al Teatro Ventidio Basso. Al “Del Duca” hanno visto dal vivo una squadra capace sì di subire l’avversario, ma anche di schiacciarlo con grande autorità dentro la propria area.

In tribuna presente anche un illustre doppio ex, Serse Cosmi. Con l’Ascoli ottenne una salvezza ai playout di B nel 2018. Con il Lecce retrocesse dalla A alla B nel 2012.

 

Eramo, di nuovo in cabina di regia, e Sottil

IL PRIMO TEMPO – Il Lecce parte forte e al 7’ va in vantaggio: traversone di Barreca che Strefezza, dimenticato nell’area piccola, schiaccia in rete di testa. L’Ascoli non riesce a uscire e il Lecce prova il colpo del ko quando al 16’ la girata di Di Mariano è preda di Leali. Dopo un minuto si fa male Felicioli, al suo posto D’Orazio. La reazione bianconera al 29’ è la frustata di Maistro da fuori. Il Lecce è abile a chiudersi anche in dieci dietro la linea della palla, ma ogni volta che riparte sono dolori. Al tramonto del primo tempo l’Ascoli ci riprova e Dionisi su punizione sfiora traversa e pareggio.

IL SECONDO TEMPO – Inizio ripresa ancora di marca giallorossa. All’8’ Di Mariano prova il colpo da biliardo all’incrocio ma Leali c’è sempre. Sottil getta nella mischia Sabiri e Fabbrini per un Ascoli a trazione decisamente anteriore. I frutti si vedono subito con Quaranta che al 20’ colpisce traversa sugli sviluppi di un piazzato di Sabiri e con Bidaoui al 23’ che trova Gabriel attento. Non è finita. Altro doppio cambio, in campo pure Iliev: con lui tutti gli attaccanti sono dentro. Quello dell’Ascoli inevitabilmente si trasforma in assalto, il pari è dietro l’angolo. Eccolo al 29’ con l’assist di Dionisi e la spettacolare botta mancina di Iliev, al suo primo gol italiano. L’Ascoli, però, non può non esporsi al contropiede, e su uno di questi, al 36’, Leali miracoleggia su Coda solo davanti a lui. Il portiere, migliore in campo, al 45’ si ripete sempre su Coda ma stavolta su un calcio di punizione dal limite.

 

I due capitani Dionisi e Lucioni

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Salvi (26’st Baschirotto), Botteghin, Quaranta, Felicioli (19’pt D’Orazio); Saric (13’st Fabbrini), Eramo (26’st Iliev), Caligara; Maistro (13’st Sabiri 6); Bidaoui, Dionisi. A disposizione: Guarna, Tavcar, Avlonitis, Castorani, Donis, Collocolo, De Paoli. Allenatore: Sottil

LECCE (4-3-3): Gabriel; Gendrey, Tuia, Lucioni, Barreca; Helgason (1’st Blin), Hjulmand, Gargiulo; Strefezza (34’st Rodriguez), Coda, Di Mariano (34’st Olivieri). A disposizione: Bleve, Meccariello, Vera, Calabresi, Dermaku, Majer, Listkowski, Björkengren, Paganini. Allenatore: Baroni  

Arbitro: Dionisi di L’Aquila (assistenti Ranghetti di Chiari e Miele di Torino, quarto ufficiale Villa di Rimini, Var Marinelli di Tivoli, Avar Cecconi di Empoli)

Reti: 7’pt Strefezza (L), 29’st Iliev (A)

Note: ammoniti Coda (L), Eramo (A), Gendrey (L), Saric (A), Sabiri (A), Fabbrini (A) per gioco falloso, Gargiulo per comportamento non regolamentare. Spettatori paganti 4.390, incasso 52.693 euro. Angoli 4-2 per l’Ascoli. Recupero 3’+5′

 

 




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