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Covid, attacco Pd:
«Marche a rischio zona gialla
Accelerare con la terza dose
e basta ammiccamenti ai no vax»

CORONAVIRUS – Il gruppo dem in Regione punta il dito contro la giunta Acquaroli: «Continua a non aiutare l’atteggiamento schizofrenico del presidente e dei suoi assessori che non hanno ancora dato un’esplicita indicazione ai cittadini affinché si vaccinino»
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Il gruppo Pd in Regione

«Auspichiamo che la Regione Marche acceleri sulla somministrazione della terza dose di vaccino e non si faccia ancora una volta sorprendere dalla nuova ondata di Covid che rischia di riportare la nostra regione in zona gialla proprio in prossimità del Natale, vanificando così il grande lavoro svolto fino a oggi dal governo nazionale e dal commissario straordinario Figliuolo».

Così il gruppo Pd in Regione sulla quarta ondata di Covid che vede nelle Marche salire il numero dei contagiati e soprattutto il superamento di due dei tre criteri fissati dal governo per il passaggio dalla zona bianca alla zona gialla: l’occupazione del 10% delle terapie intensive con pazienti Covid e il superamento dei 50 casi ogni 100mila abitanti. Il terzo parametro da superare per il cambio di colore è quello relativo ai posti letto Covid occupati in tutta l’area medica, e qui siamo ben al di sotto del 15% fissato dalla norma come limite, essendo poco sopra al 6%.

«Purtroppo – affermano i dem – i dati non sono incoraggianti, né quelli che riguardano i contagi, in costante crescita e ormai prossimi alla fatidica soglia dei 50 casi ogni 100 mila abitanti (in realtà stando all’ultimo bollettino del servizio Sanità il tasso cumulativo è a 66, quindi ben oltre i 50, ndr), né quelli relativi al numero dei vaccinati, che vedono le Marche agli ultimi posti sia per quanto concerne il ciclo completo che la somministrazione della terza dose».

«In quest’ultimo caso – attaccano i consiglieri del Pd – crediamo vada sottolineato come abbia aiutato e continui a non aiutare l’atteggiamento schizofrenico del presidente Acquaroli e dei suoi assessori, i quali, ancora oggi, non solo non hanno ancora dato un’esplicita indicazione ai cittadini affinché si vaccinino, ma continuano a muoversi in quell’area grigia e torbida di non detti e ammiccamenti che consentono alle peggiori teorie negazioniste e “no vax” di prosperare e diffondersi, con grave pregiudizio della salute pubblica, dell’economia e del mondo scolastico».

«Basti pensare alle posizioni dell’assessora leghista Giorgia Latini, che da mesi si è posta come punto di riferimento istituzionale dei movimenti “no green pass”, nonostante il suo partito sostenga il governo nazionale che lo ha introdotto -concludono-. La stessa che recentemente ha dichiarato di ritenere il vaccino raccomandabile esclusivamente per gli over 60. Ecco, fosse stato per l’assessora Latini, voce particolarmente ascoltata dal presidente Acquaroli, oggi in Italia avremmo 16 milioni di vaccinati anziché 42. Crediamo che i marchigiani abbiano di che preoccuparsi».

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