di Salvatore Mastropietro
Dopo il giorno di riposo concesso ieri dallo staff tecnico, in casa Ascoli è partita la preparazione verso il prossimo impegno ufficiale, in programma sabato 27 agosto alle 20,45 in un palcoscenico di livello come il “Renzo Barbera” di Palermo. Al netto di qualche solito mugugno “social” (come se quella bianconera debba essere una squadra ammazza-campionato), la sensazione è quella di una formazione quadrata e potenzialmente fastidiosa per chiunque, ma che inevitabilmente deve ancora perfezionare numerose situazioni in entrambe le fasi.

(foto Ascoli Calcio)
Certo, l’Ascoli è una delle squadre ad aver cambiato meno rispetto allo scorso campionato, ma i dettami tattici di Bucchi sono ben diversi rispetto a quelli dell’ex Sottil. Servirà, dunque, del tempo per assorbirli al meglio in modo da attivare in modo efficace le “frecce” (Bidaoui e Lungoyi su tutti) su cui si sta cercando di incentrare la nuova idea di gioco.

Eugenio Corini
Anche in casa Palermo si è alle prese con una transizione a livello tecnico-tattico. Eugenio Corini, che ha raccolto l’eredità del dimissionario Silvio Baldini, sta via via cercando di inserire qualche novità nel gioco rosanero. Dal collaudato 4-2-3-1 si sta lavorando al passaggio ad un più robusto 4-3-3. I nuovi arrivati Stulac e Di Mariano, acquistati rispettivamente da Empoli e Lecce, sono pronti a dare il rispettivo contributo alla causa siciliana. Non ci sarà, invece, l’esperto difensore Marconi, squalificato. Al suo posto è ballottaggio a tre tra Lancini, Bettella e Somma.

Saric (foto Ascoli Calcio)
Nelle intenzioni del club recentemente rilevato dal “City Group” nel nuovo centrocampo a tre di Corini ci andrebbe alla perfezione anche un profilo come Dario Saric. La situazione del centrocampista classe 1997 è ormai una vera e propria telenovela e tutti, da Bucchi ad un leader dello spogliatoio come Buchel, si sono augurati una veloce soluzione. Dall’interessamento concreto della Sampdoria allo scambio impostato con la Cremonese (che ha messo sul piatto Luca Valzania), nessuna delle piste di calciomercato è sfociata in un qualcosa di concreto. I prossimi giorni saranno decisivi, ma intanto alla finestra resta sempre il Palermo. Nonostante il no ribadito più volte dal club bianconero alla cessione ad una potenziale diretta concorrente, i rosanero vogliono sfruttare l’attuale situazione di stallo ed il fatto di essere l’unica società ad aver mostrato la disponibilità a mettere sul piatto il cash richiesto dal Picchio (si parla di almeno 1,5 milioni più una percentuale sulla futura rivendita). Insomma, Palermo-Ascoli potrebbe andare anche oltre il prato verde.
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