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Verso Palermo-Ascoli, Bucchi: «Sarà una bella partita, noi convinti delle nostre qualità»

SERIE B - Mentre sul fronte mercato si stanno definendo le ultime formalità per Pedro Mendes e Claud Adjapong, è ora di pensare al campo e al difficile impegno del “Barbera”. Il tecnico: «Partita con tanta storia. A livello tattico siamo cresciuti, ma dobbiamo sbagliare meno tecnicamente»
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di Salvatore Mastropietro

 

Il campo ha lasciato spazio negli ultimi giorni ai temi di calciomercato, ma è pronto a riprendersi il centro della scena. Sabato alle 20,45 l’Ascoli sarà di scena al “Renzo Barbera” di Palermo contro la compagine rosanero, fresca di promozione e reduce da una vittoria e un pareggio nei primi due turni di campionato proprio come i bianconeri.

 

Pedro Mendes

Sul fronte mercato si attende a breve l’ufficialità di due operazioni definite nella giornata di ieri, per le quali restano da risolvere soltanto le ultime formalità burocratiche. La prima, più chiacchierata anche per la risonanza internazionale e per il coinvolgimento di un club importante come lo Sporting Lisbona, è quella che riguarda l’ingaggio dell’attaccante Pedro Mendes. Classe 1999 reduce da una buona stagione nella seconda serie portoghese con la maglia del Rio Ave, il calciatore ha scelto di confrontarsi con un nuovo campionato e un nuovo tipo di calcio. L’ambiente bianconero, reduce dalla mezza delusione per Atanas Iliev (in cerca di una soluzione all’estero), non vuole illudersi, ma le premesse sono sicuramente buone se si valuta anche l’investimento sostenuto dal patron Pulcinelli (trasferimento a titolo definitivo da 500.000 euro). L’altra operazione riguarda l’acquisto di Claud Adjapong, duttile terzino classe 1998 che Bucchi già conosce per averlo allenato ai tempi del Sassuolo.

 

Ora, come detto, è però tempo di parlare di campo. Il tecnico classe 1977 ha anticipato ad oggi la consueta conferenza stampa prepartita. Domani, infatti, tra rifinitura e partenza per Palermo in aereo da Roma Fiumicino i tempi saranno abbastanza stretti.

 

Cristian Bucchi (foto Ascoli Calcio)

«Sarà sicuramente una bellissima serata – ha affermato Cristian Bucchi -. Si affrontano due squadre forti, in uno stadio bellissimo e con un gran pubblico, c’è tanta storia in questa partita e poi ci saranno due formazioni che cercheranno in tutti i modi di vincere. Tosti noi e tosti loro, giocheremo a viso aperto come gli avversari, non ci saranno speculazioni, credo sarà un bello spettacolo».

 

Sui rosanero: «Il Palermo è una squadra frizzante, molto veloce, dinamica, specie in avvio di stagione. Al di là degli avversari, credo che sia un campionato di grandissimo equilibrio, lo hanno dimostrato le prime partite e non parlo dei risultati, che a volte sono frutto di episodi fortuiti. Negli anni passati c’erano tre o quattro squadre, che quando le affrontavi avevi già la consapevolezza che a fine stagione avrebbero occupato le ultime posizioni. Quest’anno non è così, basta davvero poco per perdere e scendere giù. Finora abbiamo giocato tre gare ufficiali e sono state tre partite complicatissime, sappiamo che questo campionato sarà così, quindi dovremo essere bravi a fare una grande prestazione, ad essere sempre in partita, cercando di capitalizzare gli episodi. Non so se gli avversari cambieranno modulo, ma, al di là del sistema di gioco, il Palermo ha caratteristiche ben precise, è una squadra molto dinamica e aggressiva, ha un ottimo palleggio, gioca molto in velocità e in verticale. Vogliamo fare una grande partita, convinti di avere anche noi ottime qualità».

L’undici sceso in campo contro la Spal (foto Ascoli Calcio)

 

Falasco in settimana ha parlato del match con gli estensi, evidenziando da una parte una crescita tattica della squadra, dall’altra una serie di errori tecnici: «Abbiamo rivisto la partita e a volte il risultato inganna. Dopo la vittoria sulla Ternana, c’era grande entusiasmo, ma noi, da dentro, dobbiamo essere bravi a fare un’analisi lucida: la prima partita ci aveva visti arrembanti, ma, dal punto di vista tattico e di occupazione del campo, eravamo a volte troppo lunghi. Nella seconda partita siamo stati meno bravi tecnicamente nella gestione, ma dal punto di vista tattico siamo stati sempre corti, aggressivi, non abbiamo concesso nulla quando eravamo schierati e non abbiamo mai portato in area due attaccanti fortissimi come La Mantia e Moncini. Quanto agli errori tecnici, dico che abbiamo le qualità per non commetterli. Se commettiamo meno errori, concediamo meno agli avversari e, di conseguenza, ci sono più presupposti per creare più occasioni da gol. Con la Spal abbiamo creato occasioni, abbiamo concesso e magari potevamo essere puniti su nostri errori, abbastanza grossolani, ma alla fine potevamo anche vincere».

Gondo ancora in ballottaggio con Dionisi (foto Ascoli Calcio)

 

Per il tecnico non esistono titolari e riserve: «I componenti di questa rosa giocheranno tutti e tanto, faccio fatica a dire chi è titolare e chi l’alternativa. Penso che Ciciretti e Falzerano siano titolari al 100%, così come Dionisi e Gondo. A centrocampo abbiamo calciatori con caratteristiche diverse, ma tutti bravi allo stesso modo; stessa cosa dietro, abbiamo quattro difensori centrali che potrebbero giocare tranquillamente in qualsiasi squadra, vale lo stesso per i terzini. La concorrenza stimola il miglioramento e poi nel campionato ci saranno sicuramente squalifiche o defezioni, ma sappiamo di poter contare su un organico di grade valore. Questo dev’essere un punto di forza e non un limite per i calciatori, che non devono pensare ‘sono fuori e mi sento messo da parte’. Nelle mie squadre, e potete guardare le statistiche, i calciatori che si allenano bene hanno poi giocato sempre tutti».

 

Quella di sabato sarà l’ultima partita col calciomercato aperto: «E’ importante, è stato un mercato lungo con all’interno tante partite. Siamo contenti che il mercato chiuda così possiamo lavorare concentrandoci solo su noi stessi, senza pensare, almeno per qualche mese, alle cessioni o ad altre operazioni».




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