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Ascoli al lavoro per perfezionare il 3-5-2: con il nuovo modulo meno possesso, ma più pericolosità offensiva

SERIE B - La squadra prosegue a lavorare agli ordini di Bucchi: all'allenamento odierno hanno assistito le tesserate del settore giovanile femminile. Il saluto di Roberta Pulcinelli e Roberta Faraotti: «La nostra è una realtà in costante crescita»
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di Salvatore Mastropietro

 

Prosegue la preparazione al “Picchio Village” in casa Ascoli. Oggi lo staff tecnico ha impegnato il gruppo in una seduta pomeridiana di allenamento incentrata su attivazione tecnica e partite a tema. Domani si continuerà a lavorare sempre presso il centro sportivo (allenamento fissato alle ore 11).

 

Bucchi (foto Ascoli Calcio)

Mister Bucchi sta cercando di sfruttare la sosta per lavorare sul campo sui tanti aspetti da migliorare, soprattutto a livello tattico. Il cambio di passo registrato da ottobre in poi è dovuto anche al passaggio al 3-5-2, che sembra un abito più consono – parola del tecnico e degli stessi giocatori – rispetto al 4-3-3 adottato in precedenza. Tuttavia, e non potrebbe essere altrimenti dopo tre mesi di campionato, ci sono parecchi meccanismi da perfezionare, soprattutto a livello offensivo.

 

Capitan Dionisi (foto Ascoli Calcio)

Facendo un rapido confronto, supportato dai dati del portale Fbref.com, tra il rendimento avuto con il 4-3-3 e quello avuto con il 3-5-2 balzano agli occhi diversi aspetti. Innanzitutto, è diminuito il dato sulla percentuale di possesso palla. Se dal match con la Ternana alla sconfitta casalinga contro il Parma quest’ultimo si era sempre attestato tra il 50 e il 55%, con punte del 68% registrate contro il Perugia, la percentuale è gradualmente scesa dal match contro il Benevento in poi: contro Bari (39), Cagliari (31), Venezia (44) e Frosinone (46) il pallino del gioco è stato prevalentemente in mano agli avversari.

 

Meno possesso palla, ma non per questo meno pericolosità offensiva. Escludendo i primi tre impegni di campionato, è stata proprio l’inconcludenza sotto porta a convincere Bucchi e il suo staff ad optare per il cambio modulo. Le sfide contro Cittadella (zero tiri in porta), Perugia (un tiro in porta) e Parma (4 conclusioni nonostante lo svantaggio da recuperare) ne sono state degli esempi lampanti. Con il 3-5-2 si erano visti miglioramenti sotto questo aspetto già contro Benevento e Modena (16 tiri complessivi in entrambe le sfide); una sensazione poi consolidata soprattutto nelle trasferte di Venezia e Brescia.

 

In sostanza, da ottobre in poi si è potuta osservare una squadra che tiene meno in mano il pallino del gioco, ma con le idee più chiare con il pallone tra i piedi. Mister Bucchi ha chiesto un gioco più diretto soprattutto per sfruttare le due punte ed ha ricevuto in questo senso buone risposte. Comunque, a livello di gioco sugli esterni ed anche di inserimento in area da parte dei centrocampisti, i margini di miglioramento sono ancora ampi.

 

Le tesserate del settore giovanile questa mattina al “Picchio Village” (foto Ascoli Calcio)

PICCHIO VILLAGE – Oggi pomeriggio al Picchio Village hanno assistito all’allenamento della prima squadra tutte le tesserate del settore giovanile femminile. Presenti per l’occasione il presidente Neri, i vice presidenti Roberta Pulcinelli e Andrea Passeri, il direttore generale Verdone e Roberta Faraotti, in rappresentanza della famiglia Faraotti, da sempre vicina al club con Fainplast.

 

«Apprezzo molto il lavoro che state facendo ed è un piacere vedere che la realtà femminile è sempre più in crescita» – ha detto Roberta Pulcinelli rivolgendosi alle ragazze – «Sono consapevole dei sacrifici che tante di voi fanno quotidianamente, dividendosi fra scuola, lavoro e impegni, per questo vi sostengo costantemente. Col lavoro e il sacrificio i risultati arriveranno, non abbattetevi mai».

 

Successivamente il saluto di Roberta Faraotti: «Il calcio femminile è in costante evoluzione e noi come famiglia abbiamo voluto sostenere fin dall’inizio questo settore in continua crescita. Ricordo gli inizi e quando c’erano poche tesserate, oggi è un piacere vedere quante siete diventate».

A seguire le ragazze e i tecnici hanno assistito da bordocampo all’allenamento della prima squadra.




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