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Ternana-Ascoli 1-0: il Picchio è irriconoscibile, e la tardiva reazione aumenta solo la rabbia dei tifosi

SERIE B - Bianconeri inguardabili per oltre un'ora. Ai rossoverdi basta invece il gol di Palumbo nel primo tempo, anche se la squadra di Bucchi poteva tornare a casa con un passivo molto più pesante. La rabbia bianconera dà i suoi frutti nel finale, dopo l'ingresso di Re (esordio in B) e poi Mendes. I due attaccanti si vedono negare la gioia del gol e del pareggio da due prodezze del portiere. Tifosi inferociti: dopo il fischio finale cori contro Bucchi
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Bianconeri sotto il settore dei propri tifosi, inferociti dopo la sconfitta

 

di Andrea Ferretti

 

Grande delusione per i 1.200 tifosi dell’Ascoli che hanno seguito la squadra a Terni. L’Ascoli perde e soprattutto delude. A fine gara, in questi casi, gli allenatori si rifugiano dietro la frase “abbiamo perso ma la prestazione c’è stata”. In attesa dell’intervista post partita di Bucchi, di cui non conosciamo il contenuto nel momento in cui stiamo scrivendo, ci chiediamo, e se lo chiedono migliaia di tifosi: di che prestazione si potrebbe parlare?

 

La sconfitta di Terni va ricordata, o dimenticata: dipende dai gusti. Di certo su questo 1-0 va steso un velo pietoso. E’ stata la peggior partita stagionale dell’Ascoli, una delle più disarmanti degli ultimi anni. Soprattutto perchè l’avversario non era il Barcellona e nemmeno il Paris Saint Germain. Per un’ora la squadra di Bucchi ha combinato cose inenarrabili, poi la Ternana si è chiusa (anche troppo pr la verità) per mantenere il vantaggio.

 

E l’Ascoli si è visto solo nel finale grazie a Re e Mendes, entrambi subentrati dalla panchina. Re, alla prima convocazione coincisa con l’esordio, in 19 minuti ha fatto molto più (e meglio) di chi ha giocato tutta la partita, o quasi. Proprio come fece Palazzino a Pisa negli ultimi 20 minuti in cui giocò. Appare del tutto evidente che devono essere entrambi considerati di più. Altro che il mercato. E invece Re dopo il ritiro precampionato è stato accantonato, mentre Palazzino è scomparso dai radar dopo quello che aveva fatto vedere lo scorso anno e dopo che la squadra di Bucchi quest’anno si era votata al 4-3-3. Per quel ruolo gli sono stati preferiti, ovvero ingaggiati, Falzerano, Ciciretti e Lungoyi. La prossima è a Ferrara, con la Spal che ha vinto sul campo della Reggina. Attento Ascoli, occhio alla classifica. A fine gara cori contro Bucchi e giocatori “a colloquio” con i tifosi. Cori che stavolta trovano giustificazione.

 

Il raccoglimento per Gianluca Vialli

LE PREMESSE – Rispetto all’ultima gara con la Reggina, prima della sosta, Bucchi cambia solo i due esterni: Adjapong e Falasco anzichè Donati e Giordano. Per il resto, davanti a Leali solita difesa a tre con Simic, Botteghin (auguri, è diventato di nuovo papà e diamo il benvenuto a Gabriel) e Quaranta, Eramo in cabina di regia affiancato da Collocolo e Caligara, Gondo e Dionisi in attacco. Speculare il 3-5-2 della Ternana di mister Andreazzoli e degli ex Favilli e Di Tacchio. Quest’ultimo, cresciuto nell’Ascoli non ha lasciato assolutamente traccia nel Picchio se non per lo scontro (fortuito?) con Ardemagni in un Salernitana-Ascoli di qualche anno fa che all’attaccante bianconero costò la frattura del braccio. Tanto per non smentirsi al 23′ rifila anche una gomitata sul viso a Collocolo non vista dall’arbitro. Sul fronte opposto gli ex sono Eramo e Gondo. Quasi 1.200 i tifosi del Picchio sugli spalti del “Liberati”, mentre in tribuna ci sono il patron Massimo Pulcinelli e il presidente Carlo Neri. Gara affidata all’internazionale Irrati che, come su tutti in campi, prima del via fa osservare un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Gianluca Vialli.

 

Il baby Lo Scalzo e Bidaoui prima della partita (foto Ascoli Calcio)

IL PRIMO TEMPO – Parte forte la Ternana che, quasi per caso, dopo meno di un minuto si divora il vantaggio con Partipilo che spara alle stelle solo davanti alla porta praticamente vuota. L’azione nasce da una rimessa laterale e prosegue con una spizzata di testa di Favilli. La Ternana si gasa e fa girare bene la palla. L’Ascoli corre a vuoto commettendo un numero impressionante di errori. La Ternana, senza sforzi, al 18′ va di nuovo vicino al gol, sempre con Partipilo.

 

E al 27′ – tanto tuonò che piovve – passa in vantaggio. Difesa bianconera colpevolmente addormentata, Favilli sulla trequarti è libero di fare quello che vuole e serve Palumbo, a sua volta dimenticato in area: il sinistro non perdona Leali. Al 34′ Ternana vicino al raddoppio con i soliti Favilli e Partipilo che Simic e Quaranta, e in parte pure Botteghin, non riescono proprio a contenere: palla in mezzo e brividi. In panchina Bucchi sbraita ma non riesce a cambiare la musica. Al 45′ Ternana di nuovo in gol. L’asse è sempre quello: Partipilo si beve per l’ennesima volta Quaranta e Favilli raccoglie il suo centro mettendo alle spalle di Leali, ma è in fuorigioco. Non finisce qui. Al 47′ Agazzi spara alto da dentro l’area arrivando per primo sulla palla, la costante del primo tempo. In 47 minuti di gioco (45 più 2 di recupero) Adjapong e Falasco non superano mai la metà campo, Collocolo e Caligara irriconoscibili, Dionisi e Gondo sono impalpabili, Eramo stavolta non ne azzecca una, della difesa abbiamo detto. E, quel che è peggio, la squadra non è riuscita mai a fare due passaggi di fila. Al riposo le certezze sono due: Ascoli disastroso, Ascoli fortunato a chiudere il primo tempo sotto solo di un gol.

 

Dionisi (foto Ascoli Calcio)

IL SECONDO TEMPO – Nell’intervallo Bucchi lascia sotto la doccia Eramo, in campo c’è Giovane, appiccicato a uomo su Palumbo. Al 6′ Messi con la maglia rossoverde a strisce (pardon, Partipilo) si mangia un altro gol convergendo da destra verso il centro area: chi deve marcarlo? L’Ascoli sembra voler osare qualcosa di più rispetto alla prima frazione, in effetti ci vuole poco. ma gli errori tecnici arrivano a grappoli: stop, passaggi, scambi, cross. Al 13′ un lampo con la conclusione di Gondo dall’altezza del dischetto, il tiro viene sporcato da Mantovani ed è angolo. L’Ascoli spinge, la Ternana si abbassa: tutto secondo logica. I tifosi del Picchio si fanno sentire in maniera incessante, ma non basta. Servirebbe qualche cambio e Bucchi in effetti ne fa uno, ma solo perchè si infortuna Caligara: al suo posto Lungoyi. Sul fronte bianconero errori e approssimazione continuano. Al 27′ ci prova Palumbo, il migliore in campo, da posizione defilata: alta. Dopo un minuto il giallo “honoris causa” a Di Tacchio. Al 31′ l’esordio in B di Re, attaccante esterno, che rileva Simic, difensore, con l’Ascoli che passa al 4-3-3. Al 34′ di nuovo Ternana e di nuovo Partipilo che non aggancia davanti a Leali e reclama il rigore per una spinta. Al 38′ Ascoli vicino al pari con Re ma il suo sinistro viene intercettato con i piedi da Iannarilli. La Ternana non ne ha più. L’Ascoli ci crede e Mendes al 42′ schiaccia di testa a botta sicura ma Iannarilli fa il miracolo.

 

Alessio Re (foto Ascoli Calcio)

TERNANA (3-5-2): Iannarilli; Diakitè, Sorensen, Mantovani; Ghiringhelli, Agazzi (37’st Coulibaly), Di Tacchio, Palumbo (45’st Paghera), Corrado; Falletti, Partipilo (37’st Pettinari). A disposizione: Krapikas, Vitali, Bogdan, Martella, Mazzarani, Proietti, Capanni, Falletti. Allenatore: Andreazzoli

 

ASCOLI (3-5-2): Leali; Simic (31’st Re), Botteghin, Quaranta; Adjapong, Collocolo, Eramo (1’st Giovane), Caligara (19’st Lungoyi), Falasco; Gondo (36’st Mendes), Dionisi. A disposizione: Guarna, Baumann, Bellusci, Donati, Tavcar, Falzerano, Lo Scalzo, Bidaoui. Allenatore: Bucchi

 

Arbitro: Irrati di Pistoia (Vecchi di Lamezia Terme e Massara di Reggio Calabria, quarto ufficiale Scarpa di Collegno, Var Banti di Livorno, Avar Longo di Paola)

 

Rete: 27’pt Palumbo

 

Note: spettatori 4.208 di cui 1.166 ospiti, incasso 48.655 euro. Ammoniti: Sorensen (T), Giovane (A), Simic (A), Mantovani (T), Favilli (T), Di Tacchio (T), Re (A), Corrado (T), Collocolo (A). Recupero 2’+5′

 

LE FOTO DEI TIFOSI ALL’ARRIVO ALLO STADIO

 




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