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Casa e ospedale di comunità, Bottiglieri scrive a Carignani: «Perché questo stallo?»

SAN BENEDETTO - La consigliera scrive alla commissaria Ast per sapere il valore del distretto di Via Romagna: questo dovrebbe essere ceduto in permuta per il terreno del quartiere Ragnola su cui sorgeranno le future strutture sanitarie della Riviera
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Il distretto sanitario di Via Romagna; in alto a destra, Aurora Bottiglieri

 

di Giuseppe Di Marco

 

Quanto vale il distretto sanitario di Via Romagna? Perché Comune e Ast non hanno ancora effettuato la permuta? A tornare sul tema sanità è Aurora Bottiglieri: pochi giorni fa la dottoressa ha inviato una lettera a Vania Carignani, commissaria dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno, per informarsi sul possibile scambio dell’appezzamento di Ragnola con il distretto: iniziativa, questa, senza la quale non si potrà realizzare l’ospedale e la casa di comunità nel luogo prescelto.

 

Bottiglieri, va ricordato, è consigliera comunale in quota Pd, Articolo Uno e Nos, ed è anche stata eletta consigliera provinciale con incarico alla sanità. «Mi permetto di scriverle – afferma Bottiglieri – per conoscere la valutazione del terreno dove attualmente si trova il distretto sanitario di San Benedetto. Terreno che doveva essere valutato dall’Agenzia delle Entrate in quanto oggetto di permuta, in quanto di proprietà Asur ed ora dell’Ast della provincia di Ascoli Piceno. Tale permuta dovrebbe interessare il terreno, sempre sito in San Benedetto e precisamente in Via Sgattoni, dove dovrebbe essere costruita la casa e l’ospedale di comunità».

 

«Sono una pediatra da poco in pensione – continua la dottoressa nella lettera – per cui conosco le difficoltà in cui versa l’assistenza territoriale ed ospedaliera del nostro territorio: credo che avere un ospedale ed una casa di comunità, anche se non subito, possa risolvere, anche solo parzialmente, molti problemi di assistenza. In tal senso, il cronoprogramma che ci era stato illustrato diceva che i lavori sarebbero partiti a marzo ma che molto dipendeva da questa permuta: vedo pertanto allontanarsi sempre più questo progetto finanziato dalla Regione, per cui vorrei sapere in quale stallo ci troviamo».

 

Palazzo Raffaello, va detto, per questo progetto ha già stanziato 6,3 milioni di euro. Il miglioramento della medicina territoriale sarebbe accolto come un toccasana per il servizio sanitario in Riviera.



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