di Elena Minucci
Una folla commossa, composta da centinaia di persone, ha voluto dare l’ultimo saluto – oggi 9 maggio, al Duomo di Ascoli – a Primo Valenti, storico titolare del Lorenz Cafè di Piazza del Popolo, scomparso improvvisamente all’età di 64 anni. Una presenza silenziosa ma profondissima quella della città, che si è stretta attorno alla famiglia per rendere omaggio a una figura molto amata e conosciuta nel cuore di Ascoli.

Nel riquadro, Primo Valenti
Accanto alla moglie Luana e ai figli Chiara e Lorenzo, presenti amici, colleghi, conoscenti e numerose autorità cittadine, unite nel ricordo di un uomo che, attraverso il suo lavoro e il suo impegno, ha saputo lasciare un segno profondo nella comunità ascolana.
Momenti di forte emozione hanno accompagnato le testimonianze di amici e colleghi, così come quelle dei rappresentanti del Consorzio dell’Oliva Ascolana Dop, che hanno ricordato il contributo di Valenti nella promozione delle eccellenze del territorio e della città.
Durante l’omelia, don Luigi Nardi, parroco del Duomo, ha invitato i presenti a riflettere sul senso della vita e sulla fragilità dell’esistenza.
«Una vita spezzata in modo incredibile – ha detto – quella di un uomo molto impegnato nella promozione di questa città. La morte è il destino comune degli uomini: tutti vorremmo evitarla ma, prima o poi, la sperimentiamo, spesso in forma indiretta. È sempre una realtà che bussa forte».
Tra i ricordi più toccanti, quello dei colleghi della scuola alberghiera, che hanno voluto sottolineare non solo le qualità professionali di Primo Valenti, ma soprattutto il suo valore umano, la capacità di creare relazioni sincere e il legame costruito con tante generazioni di giovani.
Anche il sindaco di Ascoli, Marco Fioravanti, ha voluto dedicare un pensiero personale a Valenti, ricordandone il carattere e il contributo alla città: «Ho un ricordo bellissimo di lui. L’ho conosciuto tanti anni fa e già allora parlava il linguaggio dei ragazzi, una capacità che ha mantenuto nel tempo. A nome dell’amministrazione voglio ringraziare Primo: è stata una persona che ha fatto davvero la differenza per Ascoli».

Duomo gremito per l’ultimo saluto a Primo Valenti
Il sindaco ha poi ricordato il doppio ruolo svolto da Valenti, sia sul piano istituzionale che umano: «Nel suo ruolo istituzionale cercava sempre soluzioni ai problemi, mentre sul piano sociale aiutava tante persone senza mai farlo sapere. Molti hanno lavorato con lui e oggi lo ricordano con affetto. Ha dato tantissimo anche dal punto di vista turistico e ha amato Ascoli come pochi altri».
Tra il silenzio e gli applausi finali, la città ha salutato uno dei suoi volti più autentici: un uomo capace di trasformare un locale storico in un luogo di incontro, accoglienza e umanità, lasciando un ricordo destinato a restare vivo nella memoria collettiva di Ascoli.
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