Pronto soccorso, in arrivo arretrati fino a 7 mila euro: «Risultato concreto per chi lavora nell’emergenza»

PICENO - Il NurSind di Ascoli stima gli importi che saranno liquidati a giugno dopo l’accordo siglato con l’Ast. Benefici per personale sanitario, tecnico e socio-sanitario impegnato nei servizi di emergenza-urgenza
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Arretrati lordi fino a sfiorare i 7 mila euro per il personale impegnato nei servizi di emergenza-urgenza. È quanto stima il NurSind Ascoli Piceno in merito all’indennità di Pronto Soccorso che sarà corrisposta nel mese di giugno 2026 in seguito all’accordo sottoscritto il 29 maggio scorso con l’Ast di Ascoli Piceno, in applicazione delle risorse previste dalla legge nazionale per il comparto sanitario.

 

Secondo i calcoli elaborati dal sindacato, gli importi più consistenti riguarderanno il personale del ruolo sanitario, che potrebbe percepire arretrati lordi medi pari a circa 6.970 euro. Per il personale tecnico e per quello socio-sanitario la stima si attesta invece attorno ai 4.687 euro lordi, con eventuali riproporzionamenti legati alla presenza effettiva in servizio nel periodo preso in esame.

 

(Foto d’archivio)

Il NurSind (sindacato delle professioni infermieristiche) precisa che si tratta di valori indicativi e non uguali per tutti i lavoratori. Le cifre sono state elaborate tenendo conto della differenza tra la nuova indennità e gli 80 euro lordi mensili già riconosciuti in precedenza, oltre a fattori come ferie, assenze e mancato raggiungimento del monte ore necessario per la piena maturazione del beneficio.

 

Un altro elemento rilevante riguarda la tassazione. Stando a quanto riferito dal sindacato, la direzione dell’Ast sarebbe orientata ad applicare agli arretrati il regime della tassazione separata, con una trattenuta stimata tra il 22 e il 25 per cento. Una soluzione che consentirebbe di evitare che le somme arretrate si sommino al reddito ordinario dell’anno, scongiurando così possibili effetti negativi sul carico fiscale dei lavoratori.

 

«È un risultato concreto per chi opera quotidianamente nei servizi di emergenza-urgenza», sottolinea il NurSind, che richiama in particolare il personale di Pronto Soccorso, Murg, Centrale operativa 118, Potes e Radiologia dedicata all’attività di emergenza. Il sindacato chiede ora che la liquidazione avvenga con importi chiari, buste paga corrette e tempi certi, affinché ogni lavoratore riceva quanto maturato.


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