L’andamento delle quotazioni del Brent e dei prezzi medi nazionali di benzina e gasolio in modalità self-service, ora che il prezzo del petrolio è risalito sopra i livelli di fine febbraio, non può che preoccupare per l’impatto sul potere di acquisto di piccole imprese e famiglie.

 

La Cna di Ascoli Piceno fa notare che, a fine febbraio, il Brent si collocava intorno a 70,75 dollari al barile, mentre oggi viaggia intorno a 76,56 dollari, con un incremento dell’8,2%. Nello stesso periodo, però, la benzina self è passata da 1,670 a 1,855 euro al litro, con un aumento di 18,5 centesimi pari all’11,1%. Ancora più marcato l’incremento del gasolio self, salito da 1,720 a 1,941 euro al litro: 22,1 centesimi in più, pari al 12,8%.

La differenza pesa direttamente sui bilanci di famiglie e imprese. Su un pieno da 50 litri l’aggravio è di circa 9,25 euro per la benzina e di 11,05 euro per il gasolio. Su 1.000 litri, quantità facilmente raggiungibile nell’attività di molte piccole imprese, il maggior costo arriva a 185 euro per la benzina e 221 euro per il gasolio.

 

Per Cna il dato conferma una criticità ormai evidente: la formazione del prezzo finale dei carburanti continua a scaricare con forza su consumatori e imprese le tensioni dei mercati energetici, mentre gli aggiustamenti al ribasso risultano spesso più lenti e parziali.

 

Il gasolio merita un’attenzione particolare perché non riguarda soltanto la mobilità privata. È il carburante che sostiene trasporto merci, artigianato di servizio, edilizia, agroalimentare, manutenzioni, installazioni e una parte rilevante della logistica delle piccole imprese. Ogni aumento si trasferisce quindi lungo le filiere e rischia di alimentare nuovi costi in una fase già segnata da margini ridotti.

 

«È necessario rafforzare il monitoraggio sull’intera formazione del prezzo dei carburanti, dalla quotazione internazionale al prezzo industriale, fino alla distribuzione finale – sottolineano Arianna Trillini e Francesco Balloni, presidente e direttore della Cna -. Trasparenza e tempestività sono indispensabili per evitare che il costo dell’energia continui a comprimere competitività delle imprese e potere d’acquisto delle famiglie».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA