Sanità, il Pd al contrattacco:
«Da Acciarri, Fioravanti e Nardini
arrivano le stesse proposte»

ASCOLI - L'ex deputato Agostini: «Chi critica e dileggia la sanità locale offende ed insulta il lavoro dei medici e degli operatori che ogni giorno erogano centinaia di migliaia di prestazioni sanitarie. Da quando c'è Ceriscioli i reparti del Mazzoni non vengono più accorpati d'estate e non ci sono più decine di primari vacanti»
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Da sinistra Angelo Procaccini, Francesco Ameli, Luciano Agostini e Manuela Marcucci

«Il dato politico rilevante è che sulla sanità Monica Acciarri, Marco Fioravanti ed Emidio Nardini hanno le stesse proposte in tema di azienda ospedaliera. Il Pd è accerchiato, ma non dimentichiamoci che il centrodestra è sempre quello che ha dato in gestione per venti anni i parcheggi alla Saba, i led e i rifiuti ai privati». E’ l’affondo del segretario comunale del Pd, Angelo Procaccini dopo il Consiglio comunale aperto di martedì sul tema caldissimo del nuovo ospedale Insieme a Procaccini ci sono l’onorevole Luciano Agostini, da poche settimane responsabile sanità del Pd regionale, il capogruppo Francesco Ameli e la responsabile provinciale delle politiche sanitarie, Manuela Marcucci. «Il nostro obiettivo è quello di portare l’ospedale nelle case dei cittadini -continua Procaccini- rafforzando i servizi territoriali e lasciando la struttura per acuti ai casi più gravi». «Il candidato dell’estrema destra “Guido” Fioravanti -ironizza Ameli- ha usato un luogo istituzionale come il Consiglio comunale per trasformarlo in un’occasione di propaganda elettorale dove, anche operatori medici, hanno parlato di “carte d’identità” piuttosto che affrontare i veri nodi come l’accordo di confine con l’Abruzzo come fatto in altre zone d’Italia o di budget». «Il nuovo piano socio sanitario -aggiunge Marcucci- prevede importanti azioni sulla prevenzione, i vaccini e le cure della depressione post parto. E’ ora di iniziare ad avere una visione diversa dell’ospedale che in futuro sarà sempre più riservato agli acuti rafforzando i servizi come le rsa, la diagnostica e i consultori. Se poi la discussione è sul terreno, il cemento e 10 km in più da fare è ora di smetterla di lanciare messaggi che rischiano solo di mettere paura alla gente e di confondere le idee. Perchè ad esempio non si parla della radioterapia del Mazzoni che ha uno dei macchinari più all’avanguardia d’Italia. Prima per andare a fare 5 minuti di cure ci si doveva recare ad Ancona». Anche Agostini non risparmia bordate. «Chi critica e dileggia la sanità locale -afferma- offende ed insulta il lavoro dei medici e degli operatori che ogni giorno erogano centinaia di migliaia di prestazioni sanitarie. Se poi Canzian e la Acciarri rimpiangono la sanità che c’era prima di cinque anni fa gli ricordo da quando c’è Ceriscioli i reparti del Mazzoni non vengono più accorpati d’estate, non ci sono decine di primari vacanti, mentre sono state istituite la radiologia interventistica e la chirurgia vascolare. Inoltre grazie alla nuova convenzione tra la Regione e l’università Politecnica le specializzazione universitarie potranno trovare posto anche sul territorio in caso di doppioni al Torrette». In lista con il Pd ci saranno diversi operatori sanitari come il medico di base Silvia Izzi, la stessa Manuela Marcucci, gli infermieri Mirko Porfiri, Anastasia Angelini e Tony Mosca.

rp

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