Il mondo dello sport piange Umberto Mastellarini, fu presidente della Samb che sfidò il Napoli

GIULIANOVA - Dopo le esperienze nella squadra della sua città l'avventura a San Benedetto raccogliendo nell'ultimo giorno utile, nella calda estate del 2004, la squadra dalla famiglia Gaucci: lanciò Ballardini, Cigarini, Canini, Bogliacino e Amodio. Il ricordo del figlio Gabriele
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Umberto Mastellarini

Si è spento nella notte Umberto Mastellarini, figura centrale dell’imprenditoria di Giulianova e abruzzese e presidente della Sambenedettese durante l’intensa stagione di Serie C1 2004/2005. La notizia della scomparsa dell’ex patron, classe 1947, è stata confermata dal figlio Gabriele Mastellarini, che ha condiviso un pensiero toccante per ricordare la forza e la generosità del padre: «Papà si è spento serenamente stanotte dopo aver lottato come un leone. Sapeva farlo papà. I traguardi conquistati nella vita e nel lavoro se li era sempre sudati. Mai un compromesso. Mai una qualsivoglia irregolarità. Era così papà. Un uomo da prendere o lasciare. Modi burberi, cuore grande. Nel lavoro aveva fatto tutto. Partito da zero, arrivato al successo. Così come nello sport dove aveva tagliato traguardi impronosticabili. Generoso e mai avido. Spontaneo. Compagnone e allo stesso tempo schivo con chi non lo rispettava. Amava il mare. Amava Giulianova e il suo porto, una sorta di buen retiro dove trascorreva i momenti liberi e gli spazi di riflessione. La passione per tutti gli sport, riconosciuta anche dal Comitato Olimpico con la stella al merito. Ci vorrebbe una giornata per raccontare papà. Resta ciò che ha fatto. Ti abbiamo voluto veramente bene».

Dopo le esperienze a Giulianova, nell’estate 2024 raccolse la Samb dalla famiglia Gaucci nell’ultimo giorno disponibile. Insieme all’ex presidente del Pescara Dante Paterna e al direttore sportivo Vincenzo D’Ippolito fu allestita in pochi giorni una squadra ricca di giovani che poi calcarono anche i campi della Serie A, come Cigarini, Canini, poi Leon, Martini, gli uruguaiani Bogliacino e Amodio. Chiamò l’esordiente nel professionismo Davide Ballardini in panchina: la Samb chiuse al quarto posto e affrontò il Napoli nella semifinale play off, pareggiando 1-1 al Riviera delle Palme con pareggio nel finale dei partenopei, e poi sconfitta 2-0 al San Paolo. La stagione successiva fu più sofferta con passaggio della proprietà ad Alberto Soldini che in pochi mesi condusse il club al fallimento, anche se la squadra si salvò nello spareggio play out col Lumezzane.

Oltre all’impegno con la Samb, l’imprenditore edile è stato un protagonista poliedrico dello sport adriatico. La sua passione lo ha portato a ricoprire ruoli dirigenziali nel Giulianova Calcio e a fondare il Cologna Spiaggia, senza dimenticare il sostegno costante a discipline come il ciclismo, il pugilato e la pallavolo femminile. Con la sua scomparsa, il territorio perde un uomo di sport capace di legare il proprio nome a traguardi ambiziosi e a una gestione passionale della cosa pubblica sportiva.



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