Il cimitero di Ascoli

Lunedì 4 maggo sarà riaperto il cimitero di Ascoli e tutti potranno recarsi sulle tombe dei propri cari. In quello di Ascoli sarà consentito un afflusso limitato, regolamentato dalle regole di sicurezza, con un’apposita ordinanza del sindaco Marco Fioravanti. Il cimitero è stato sanificato ma sarà aperto solo dal lunedì al venerdì, dalle ore 10 alle 12. Potranno entrare massimo 50 persone alla volta con sosta di 30 minuti al massimo e, naturalmente, solito distanziamento tra persone. Obbligatori mascherine e guanti. Entrate e uscita separate. Per far rispettare queste modalità ci saranno controlli molto attenti. Lunedì riapriranno anche i cimiteri delle frazioni, con limite massimo di affluenza di 20 persone.

Il pianoro di San Marco (Foto Vagnoni)

Prima dell’annuncio del sindaco, la riapertura dei cmiteri era stata sollecitata dal consigliere comunale Francesco Viscione: «Un piccolo segnale di ripartenza, poter portare un saluto ai nostri cari defunti in una situazione tanto difficile per tutti noi». Il Comune, a seguito della decisione di riaprire i cimiter, ha ritirato il progetto che consentiva a tutti di depositare dei fiori all’entrata con addetti che poi avrebbero dovuto depositarli nelle tombe segnalate.

Da lunedì si riaprono (ovviamente pure ad Ascoli) anche parchi e giardini. Si sta riflettendo su Colle San Marco ma che lì gli spazi verdi rimarranno chiusi per evitare assembramenti. Tutte le riaperture, e le passeggiate ammesse sempre a partire dal 4 maggio, comportano comunque l’obbligo di stare a distanza di sicurezza da altre persone.

Armando Falcioni, sindaco di Maltignano

TERRITORI DI CONFINE – Fioravanti e il suo collega di Maltignano, Armando Falcioni, in sede di Anci (Associazione Comuni italiani) hanno chiesto una deroga per le città confinanti. L’ultimo Dpcm del Governo infatti vieta di lasciare il territorio della propria regione. «E’ paradossale – affermano i primi cittadini – che una persona che abita a Villa Pigna possa andare a fare spesa a Pesaro e non a Sant’Egidio alla Vibrata. O che un ragazzo di Castel di Lama non possa andare a trovare la fidanzata che abita a pochi chilometri in un’altra regione. E’ assolutamente necessaria una deroga per i territori di confine».

Spiagge, parchi e cimiteri: Anci Marche verso la riapertura

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