A meno di un anno dall’inaugurazione, Piazza San Tommaso torna a essere oggetto di interventi. Una situazione che riaccende il confronto politico ad Ascoli Piceno, con i consiglieri comunali di opposizione – Partito Democratico, Ascoli Bene Comune e Ascolto e Partecipazione – che parlano di un’opera «fatta in fretta, mal progettata e peggio realizzata».

I lavori in piazza San Tommaso
«La riqualificazione della piazza era stata presentata dall’amministrazione come la creazione di uno spazio verde moderno e armonico, pensato per famiglie e giovani, capace di coniugare sostenibilità, socialità e qualità estetica», spiegano le oppposizioni.
Oggi, però, secondo le minoranze consiliari, la realtà sarebbe ben diversa.
Il materiale chiaro installato sotto i giochi per bambini e nell’area dedicata al calisthenics è stato completamente rimosso e sostituito con una pavimentazione in gomma nera. Una modifica che, a giudizio dell’opposizione, comprometterebbe l’impatto visivo complessivo dell’area.

«Se già il progetto aveva sollevato perplessità – affermano i consiglieri – ora il colpo d’occhio è ulteriormente peggiorato. Parlare di spazio verde armonico appare fuori luogo».
Ma le contestazioni non si fermano all’aspetto estetico. Tra le criticità segnalate vi sarebbe la rimozione dello scivolo con presunti danni ai cavi dell’impianto di irrigazione, oltre a problemi relativi all’allaccio ai pannelli fotovoltaici che, secondo quanto riferito, non avrebbe mai funzionato correttamente sin dall’inizio.

«Se tali circostanze fossero confermate – sostengono i gruppi di minoranza – si tratterebbe di un’opera inaugurata nonostante problematiche strutturali già presenti. Ulteriore elemento riguarda l’assenza del cartello di cantiere con l’indicazione degli estremi dei lavori, dell’impresa esecutrice, delle autorizzazioni e dei costi. Un’omissione che alimenterebbe dubbi sulla gestione complessiva dell’intervento».

Le spiegazioni fornite in Consiglio comunale non avrebbero convinto Pd, Ascoli Bene Comune e Ascolto e Partecipazione, che annunciano ora una richiesta formale di accesso agli atti per verificare progettazione, direzione lavori, eventuali varianti e costi aggiuntivi. Preannunciato anche il coinvolgimento della Soprintendenza competente, per valutare l’impatto della nuova pavimentazione in un contesto urbano e storico ritenuto delicato.
«La vicenda di Piazza San Tommaso rischia così di trasformarsi in un caso politico destinato a far discutere ancora – è la conclusione – . Sullo sfondo resta l’interrogativo che molti cittadini si pongono: come può un’opera pubblica appena inaugurata necessitare già di interventi così significativi, con ulteriori disagi e nuove domande sull’utilizzo delle risorse pubbliche?»
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