Fugge in auto dopo una cessione di eroina: arrestato dai carabinieri

SAN BENEDETTO - Ha tentato di scappare all’alt, lanciando anche alcuni involucri dal finestrino ma il tentativo di seminare le pattuglie è finito poco dopo in un parcheggio commerciale di via Pasubio, a Porto d’Ascoli. L'uomo è già noto alle forze dell'ordine
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Ha tentato di scappare all’alt dei carabinieri, lanciando anche alcuni involucri dal finestrino durante la fuga, ma il tentativo di seminare le pattuglie è finito poco dopo in un parcheggio commerciale di via Pasubio, a Porto d’Ascoli, dove è stato bloccato e arrestato.

 

Protagonista della vicenda, è un uomo del posto già noto alle forze dell’ordine, fermato lo scorso 3 marzo dai militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di San Benedetto del Tronto al termine di un servizio di osservazione e pedinamento scattato nella zona sud della città.

 

Secondo quanto riferito dall’Arma, i carabinieri in abiti civili ne hanno seguito gli spostamenti mentre si trovava a bordo della sua utilitaria, fino a documentare una presunta cessione di eroina nei pressi di un esercizio pubblico di via Val Cuvia. L’acquirente è stato fermato e segnalato alla Prefettura, mentre sull’uomo sono scattati i controlli.

 

A quel punto, sempre stando alla ricostruzione fornita dai militari, il sospettato avrebbe cercato di sottrarsi al controllo dando vita a un inseguimento lungo le strade del centro abitato, affrontato a velocità sostenuta anche in aree riservate a pedoni e ciclisti. Durante la corsa avrebbe anche gettato dal finestrino alcuni involucri.

 

La fuga si è conclusa in via Pasubio, dove le pattuglie sono riuscite a fermarlo. Le successive perquisizioni, personale e domiciliare, hanno portato al sequestro di cinque involucri termosaldati contenenti complessivamente circa 2,5 grammi di eroina, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e appunti manoscritti con nomi e cifre ritenuti riconducibili all’attività di spaccio.

 

L’uomo è stato quindi arrestato con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

 

L’arresto è stato poi convalidato dal giudice del Tribunale di Ascoli Piceno, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora.

 

 

 

 


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