
Ad Appignano il clima politico si surriscalda in vista delle elezioni amministrative di maggio. La sindaca uscente, Sara Moreschini, si prepara a correre per il terzo mandato, mentre l’opposizione della lista “La Lanterna” annuncia un profondo rinnovamento e punta sul coinvolgimento delle nuove generazioni.
Lo scontro emerso nell’ultimo consiglio comunale evidenzia una frattura netta tra le parti: la minoranza accusa la maggioranza di incoerenza sulla videosorveglianza e critica la scelta di uscire dall’Anci, ritenuta penalizzante per il Comune. Nel consiglio comunale della Settimana Santa, più che un clima di raccoglimento, si è consumato uno scontro politico particolarmente acceso, con toni aspri e una contrapposizione frontale tra maggioranza e opposizione.
La minoranza critica la decisione dell’amministrazione di abbandonare l’Anci, organismo che riunisce oltre 7.000 comuni italiani, svolge un ruolo determinante nei rapporti tra Stato ed enti locali e opera dal 1901. La scelta, assunta come forma di protesta contro il riordino dei comuni montani, viene giudicata controproducente: secondo l’opposizione, il Comune rischia così di perdere sia i benefici legati allo status di comune montano sia quelli derivanti dall’adesione all’associazione.
La campagna elettorale si apre così sotto il segno di tensioni marcate e di un confronto politico destinato a intensificarsi nelle prossime settimane. L’amministrazione comunale di Appignano replica alle accuse della minoranza, respingendo con fermezza quelle che definisce ricostruzioni «fuorvianti e non corrispondenti alla realtà». Nel documento si denuncia un clima politico segnato, negli ultimi cinque anni, da tensioni, attacchi personali e ripetuti episodi di scontro istituzionale.
Nel merito, l’amministrazione rivendica la piena trasparenza dell’azione amministrativa, sottolineando come le sedute consiliari siano pubbliche e le informazioni accessibili attraverso i canali ufficiali. Viene inoltre criticata l’attività della minoranza, giudicata spesso strumentale e tale da appesantire il lavoro degli uffici senza apportare benefici concreti alla collettività.
Sui principali dossier amministrativi — dall’edilizia agevolata alla riqualificazione urbana, fino al progetto Appignano Hub — l’ente ribadisce la correttezza delle procedure seguite e la conformità alle normative vigenti, evidenziando la complessità tecnica di alcuni iter e i rallentamenti dovuti a fattori indipendenti dalla volontà politica.
In tema di sicurezza, l’amministrazione chiarisce che il progetto di videosorveglianza è stato perseguito negli anni attraverso bandi ministeriali, ottenendo recentemente il finanziamento grazie a una collaborazione con il Comune di Spinetoli. Respinte, infine, le critiche sulle manutenzioni e sulla gestione degli spazi pubblici, per i quali si annuncia a breve la presentazione del rendiconto di mandato.
Il sindaco Moreschini annuncia azioni legali contro l’esclusione di Appignano dalla comunità montana. «Appignano è tra i comuni fondatori: questa esclusione ci penalizza fortemente», ha dichiarato. Il Comune, insieme agli altri esclusi, ha incaricato un avvocato di presentare un ricorso e minaccia di sospendere la partecipazione all’Anci.
Nel complesso, la replica istituzionale mira a ristabilire — secondo la maggioranza — un quadro di verità amministrativa in un contesto politico sempre più acceso in vista delle prossime elezioni.
A contendersi la guida del Comune saranno dunque due liste civiche, “La Bilancia” e “La Lanterna”, espressione di visioni diverse ma entrambe radicate nel tessuto locale. Saranno gli elettori a decidere quale progetto amministrativo affidare al futuro di Appignano, in una sfida che si preannuncia aperta e determinante per gli equilibri del borgo.
L’opposizione, dal suo canto, si dice pronta alla sfida elettorale: «In chiusura di mandato il gruppo consiliare di minoranza La Lanterna, composto da Vinicio Alessi, Galdino Carpani e Giuseppe Falciani, saluta tutti gli appignanesi e li ringrazia per l’attenzione mostrata verso le istanze rappresentate in consiglio; arrestare il declino amministrativo ed istituzionale del borgo è stato arduo al cospetto di una maggioranza che in questi anni ha mostrato tutti i suoi limiti e la sua inadeguatezza.
La palla ora passa ai giovani che hanno compreso il nostro impegno e che hanno voluto mettere la faccia contro il disallineamento storico e culturale dell’amministrazione uscente. Abbiamo riscontrato adesioni sorprendenti. La lista per le prossime amministrative è quasi completamente rinnovata e siamo pronti per le nuove avventure e soprattutto per le nuove sfide».
m.g.l.
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