Verso Potenza-Ascoli, doppio giallo sui biglietti. Tomei: «Avversario pericoloso, ma dipende tutto da noi»

SERIE C - Al "Viviani" settore ospiti esaurito senza comunicazione ufficiale di apertura delle vendite, malcontento anche nella prevendita del ritorno. In conferenza il tecnico bianconero presenta la sfida: «Il ritmo gara è l'unica incognita, dobbiamo essere subito dentro la partita. Campionato logorante, la sosta ci ha fatto bene»
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di Salvatore Mastropietro

 

A due giorni da Potenza-Ascoli, la giornata ha portato con sé un doppio giallo sul fronte biglietti, che ha alimentato malcontento tra i tifosi bianconeri.

 

Lo Stadio “Alfredo Viviani” di Potenza

Il primo: i circa 500 tagliandi disponibili per il settore ospiti dello stadio “Viviani” sono andati esauriti senza che nessuno dei due club avesse comunicato ufficialmente l’apertura della vendita. Il risultato è che molti tifosi che avrebbero voluto perlomeno tentare la corsa al biglietto si sono trovati davanti al fatto compiuto, senza aver avuto la possibilità di provarci. Il secondo disagio ha riguardato la prevendita per la gara di ritorno del 20 maggio al Del Duca: diversamente da quanto comunicato dal club nella giornata di ieri – che indicava la prelazione come strettamente legata al proprio posto e settore – il sistema di ticketing ha consentito agli abbonati di acquistare biglietti anche in seggiolini differenti rispetto a quello dell’abbonamento. Ne è conseguito che in Tribuna Mazzone e Tribuna Ovest alcune coppie, famiglie o gruppi di amici si sono ritrovate con posti separati, in alcuni casi distanti l’uno dall’altro.

 

Mister Tomei (foto Ascoli Calcio)

Sul fronte sportivo la festa è tutta al campo. Nel primo pomeriggio al “Picchio Village” si è è tenuta la conferenza stampa di mister Francesco Tomei, che ha fatto in primis il punto della situazione sulla condizione del gruppo: «Siamo tutti a posto. Abbiamo lavorato facendo quello che dovevamo fare, incluse un paio di amichevoli per cercare di mantenere il ritmo gara e tenere una buona intensità, anche se sappiamo che non è come giocare una gara ufficiale. Sicuramente un po’ di stacco ci ha fatto bene perché nell’ultimo periodo avevamo spinto tanto ed eravamo giustamente stanchi. Recuperare ci ha fatto bene e ci siamo allenati bene, quindi penso che siamo pronti per affrontare questa ennesima sfida».

 

Il Potenza è avversario che Tomei conosce bene, avendolo affrontato tre volte nella scorsa stagione tra campionato e playoff: «Conosco bene sia la squadra che mister De Giorgio, al quale approfitto per fare i complimenti sia per la Coppa Italia che per il campionato e questi playoff. Stanno dimostrando di essere una squadra oggettivamente molto pericolosa; conosco bene l’ambiente e ho massimo rispetto per loro perché possono metterti in difficoltà in qualsiasi situazione. Ci prepariamo al meglio perché saranno due partite dure».

 

Del Sole (foto Ascoli Calcio)

Sul rientro di Del Sole: «Nando si sta rimettendo bene ed è anche in una condizione mentale positiva perché è diventato papà, il che gli può dare una spinta ulteriore. Lo vedo bene, si allena con intensità e penso sia recuperato al 100% per darci una mano».

 

Sulla prima parte di playoff: «Secondo me sono arrivate le squadre un po’ più attrezzate e in forma. Questo è un altro mini campionato duro perché ci sono tutte le squadre più forti; sono partite particolari dove c’è in palio una cosa molto importante e tutti le affrontano come la partita della vita. Saranno gare equilibrate e combattute dove il dettaglio farà la differenza; bisogna avere le antenne dritte e rimanere super attenti per tutto l’arco della partita».

 

Sulla solidità avuta in campionato: «Abbiamo performato bene sotto questo punto di vista e può essere un pregio, ma queste sono partite molto particolari dove l’equilibrio è sottile. Bisogna mantenere l’attenzione avuta durante l’anno. L’unica incognita è il fatto di non aver giocato per tre settimane: non è un aspetto fisico, ma di ritmo. Bisogna essere attentissimi all’inizio per riprendere subito le distanze ed essere subito dentro la partita».

 

Se l’Ascoli vorrà arrivare in fondo, dovrà giocare tutte partite molto ravvicinate: «Giocando ogni tre giorni va da sé che devi a volte ruotare alcuni giocatori o monitorare chi può essere in overtraining. Avere più giocatori a disposizione che possono sia partire dall’inizio che subentrare è sempre stata una cosa positiva per noi e sarà un valore aggiunto durante questi playoff».

 

Il Potenza è squadra di gamba, pericolosa in transizione: come si difende da questa minaccia? «È forse la loro caratteristica principale perché hanno tutti grande gamba e in ripartenza possono farti male sempre. Non è un caso se segnano in transizione o su recupero palla; stiamo lavorando per essere molto attenti soprattutto quando abbiamo noi il possesso della palla. Quello del Viviani è un campo sintetico abbastanza raccolto dove sia le transizioni che il gioco possono essere caratterizzati da queste particolarità. Ma resta un campo da calcio e si gioca».

 

Si ragiona sui 180 minuti complessivi o si pensa solo alla gara di domenica? «Noi pensiamo a questa e poi vediamo come se ne esce. Siamo focalizzati sulla prima partita perché giocheremo in casa loro e sarà importante; poi ci sarà tempo per ragionare sulla seconda».

 

Sull’utilizzo del VAR: «Io sono sicuramente più sereno perché non hai da giocar nulla. È uno strumento che può dare una grande mano a tutti e spero ci dia il giusto sostegno, evitando magari di disperdere troppo tempo e spezzettare il ritmo di gara».

 

In campionato l’Ascoli ha sempre rincorso. Ora per la prima volta è nello scalino sopra: cambia qualcosa mentalmente? «Il campionato è stato molto stressante e logorante perché abbiamo dovuto rincorrere sempre senza che bastasse una vittoria. Questa situazione attuale è più normale perché ti giochi le tue possibilità senza lo stress di dover aspettare i risultati degli altri; dipende solo da noi stessi».



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