Delocalizzazione di Via Po, presentato un progetto alternativo

ASCOLI - L'iniziativa è appoggiata dai residenti di Vallevenere, che hanno posto gli elaborati all'attenzione del Comune. A breve un incontro con i proprietari delle abitazioni riuniti in consorzio
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Un render del progetto alternativo: lo stile con cui verrebbero realizzate le nuove costruzioni

Un progetto alternativo alla delocalizzazione prevista per le palazzine di Via Po: è quanto hanno presentato i residenti di Vallevenere all’Amministrazione comunale e agli uffici – in particolare all’assessore all’urbanistica Giovanni Silvestri e all’ingegner Maurizio Piccioni – per scongiurare l’iniziativa prevista per la zona a nord-est di Campo Parignano.

 

Una zona interessata da gravi fenomeni erosivi, in cui si trovano diversi edifici per cui si prevede una delocalizzazione, come da decreto dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, in zona Fonte di Campo. Al loro posto la linea è di realizzare un belvedere sul torrente Chiaro, con parcheggi. Una grande opera da 5 milioni di euro portata avanti, ora, dal Comune di Ascoli.

 

Ed è qui che entra in gioco il progetto appena posto all’attenzione dell’Arengo: questo cambia notevolmente lo scenario, immaginando una ricollocazione in prossimità delle abitazioni, cioè dall’altra parte della strada, anziché «in un’area agricola – recita la nota diramata dai residenti di Vallevenere – a chiara vocazione rurale e con una elevata importanza paesaggistica, che dovrebbe essere urbanizzata da zero».

 

L’alternativa caldeggiata, continuano i residenti, coinvolgerebbe il versante di Via Po, già fortemente urbanizzato «lasciando così intatto il panorama paesaggistico di Borgo Chiaro e della vallata circostante; con la ristrutturazione di alcune case in cattive condizioni si aprirebbe uno scenario piacevole e moderno di un quartiere cittadino, con i vantaggi per chi già ci abita e per coloro che dovranno esservi delocalizzati».

 

In ogni caso i funzionari, continua la nota, «hanno indicato come prossimo passo la presentazione del progetto stesso ai proprietari delle abitazioni da delocalizzare, costituiti in un consorzio». Nell’incontro, quindi, verrà illustrato il progetto alternativo. In ogni caso, qualora si decidesse di proseguire con la delocalizzazione, i residenti si riservano di impugnare la variante urbanistica connessa all’iniziativa.

 

Via Po diventerà un belvedere con vista sul centro storico


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