Cronache Picene assegna i premi giornalistici “Bruno e Andrea Ferretti”: vivo il ricordo dei fratelli che hanno lasciato un segno nell’informazione locale

ASCOLI - Al Liceo Classico "Stabili" il gran finale dell'iniziativa tra commozione, insegnamenti e uno sguardo al futuro. Protagonisti gli studenti di 4°B. A vincere sono stati Antonio Pantanelli, con l’articolo sulla Quintana, e Niccolò Baldassarre, con quello sull’Ascoli Calcio  
...

di Walter Luzi

(Foto di Pierluigi Giorgi)

 

Grazie. È questa la parola che è risuonata di più, oggi, nell’aula magna del Liceo Classico “Stabili” di Ascoli. È il giorno della consegna dei premi giornalistici intitolati alla memoria dei due fratelli giornalisti ascolani, co-fondatori di Cronache Picene, la testata on-line promotrice dell’iniziativa. Grazie a tutti per non volere dimenticarli, Bruno e Andrea Ferretti. Amici veri, e professionisti esemplari dell’informazione.

 

I ragazzi vincitori del premio giornalistico Antonio Pantanelli e Niccolò Baldassarre. Con loro, l’amministratrice Nunzia Eleuteri e la redazione di Cronache Picene, il preside Arturo Verna, il professor Luca Campana, Marco e Dario figli di Bruno Ferretti, i giornalisti Alessandra Pierini e Franco De Marco, il presidente del Consiglio degli Anziani della Quintana Massimo Massetti

 

Seduti fra gli studenti, in sala, redattori e collaboratori della testata che non sono voluti mancare. A quasi sei anni dalla prematura scomparsa di Bruno, e a due esatti, che cadono proprio oggi, 18 aprile, non a caso, da quella, ancor più straziante, di Andrea. La commozione di Nunzia Eleuteri, editore di Cronache Picene e Cronache Fermane, che fortemente ha voluto, e vorrà anche in futuro, questo giorno del ricordo, traspare tutta. Eloquente. Sa di affetto, principalmente. Profondo come la stima e la gratitudine che ha sempre nutrito per loro.

L’oltre milione e mezzo di visualizzazioni, in una provincia di 200.000 abitanti, che il quotidiano ha contato lo scorso anno, sono anche frutto del lavoro, che mai pesava loro, dell’amore infinito per quella professione, e del loro carisma.

 

Il dirigente scolastico Arturo Verna

Il dirigente scolastico Arturo Verna che ha, da subito, accolto con favore il progetto, lo descrive come una opportunità in più per i suoi studenti. L’assessore comunale allo sport Nico Stallone porta il saluto del Comune, ma è qui, in primis, come amico di Bruno e Andrea, prima che amministratore. «Due belle penne e due belle persone», ha ricordato Stallone. Ricorda il loro papà, Gigi Ferretti, campione italiano dilettanti di ciclismo nel 1939 davanti a Fausto Coppi, e dei memorial riservati ai giovanissimi del pedale, con cui i due figli vollero celebrarlo.

 

 

Nunzia Eleuteri e Nico Stallone

L’assessore parla del pressing di Andrea per far sì che la tribuna stampa dello stadio “Del Duca” fosse intitolata al fratello da poco scomparso. Bruno, prima firma, autorevole e sempre arguta, della redazione ascolana del Messaggero. Il maestro di giornalismo migliore che noi tutti potessimo avere. Lo ricorda anche il collega Franco De Marco, che insieme a lui, in quella redazione, condivise decenni. Ne ricorda la capacità di approfondimento di ogni notizia, di puntigliosa verifica di ogni fonte.

 

 

Alessandra Pierini e Nunzia Eleuteri

Presente oggi, per l’occasione, anche la vicepresidente dell’ordine regionale dei giornalisti, Alessandra Pierini. Porta il saluto del presidente, Franco Elisei, e ricorda l’intensità, il piglio, con cui Andrea viveva ogni aspetto della sua vita. «Sanguigno, burbero all’apparenza, insofferente alle sovrastrutture, ma sempre schietto, leale e costruttivo. E poi Bruno, invece più riflessivo, pacato, diplomatico», le parole della giornalista.

 

 

Ai ragazzi della 4°B, seduti tutti in sala, che con i loro elaborati hanno concorso al premio, la Pierini ricorda l’esigenza di una informazione corretta, le nuove e subdole insidie del web che impongono sempre l’indispensabile verifica della verità dei fatti.

 

 

Massimo Massetti e Luca Capponi

Il presidente del Consiglio degli anziani della Quintana, Massimo Massetti, che ha contribuito, insieme a Maurizio Norcini Pala, un altro amico e collega di Bruno al Messaggero, alla valutazione degli elaborati degli studenti, sottolinea il ruolo di custode della memoria quintanara di Andrea. Un ruolo prezioso, e un patrimonio identitario di conoscenza, che l’Ente Quintana si è fatto subito carico di non fare andare disperso. «Non si può vivere il presente – chiosa Massetti – e guardare al futuro, senza conoscere il passato».

 

Tutti, alla fine dei rispettivi interventi, continuano a ringraziare tutti. Con sincerità e calore. Senza manierismi di circostanza. Grazie. Grazie veri, come uomini veri sono stati Bruno e Andrea Ferretti.

Il professor Campana con Nunzia Eleuteri e Luca Capponi

Il direttore responsabile di Cronache Fermane e Cronache Picene, Luca Capponi, chiude la scaletta degli interventi in vista del momento clou delle proclamazioni dei vincitori. «Bruno e Andrea – dice –mi hanno insegnato guardare ogni fatto da diverse prospettive. Mi hanno insegnato la disponibilità a saper ascoltare. La cura dei dettagli nella preparazione del prodotto. È un compito impegnativo per noi tutti cresciuti alla loro scuola, dimostrare ogni giorno di essere alla loro altezza, custodire nel migliore dei modi l’immenso patrimonio, professionale e umano, che ci hanno lasciato».

Sottofinale il professore di Lettere, Luca Campana, ascolano ormai di adozione e valente scrittore a sua volta, che ha curato tutto l’iter di questo progetto, ne sottolinea lo spirito.

 

La premiazione di Niccolò Baldassarre

Al di là delle valutazioni espresse dalla giuria restano prioritarie il valore e l’interesse di questa esperienza. L’impegno che tutti i ragazzi ci hanno messo nel tentare di esplorare mondi (quello quintanaro e calcistico) ed epoche (del secolo scorso) lontanissime, e a loro sconosciute. Compiti volutamente non agevoli dunque quelli assegnati ai giovanissimi della generazione Alpha, o giù di lì, in lizza per vincere questa prima edizione dei premi giornalistici “Bruno e Andrea Ferretti”.

 

Una sfida.

 

La premiazione di Antonio Pantanelli

A fare a meno della pappa bella pronta confezionata dall’Intelligenza Artificiale, che ha già iniziato ad ammaliarci, e a fotterci. Ad esaltare, invece, i valori del ricordo, della riconoscenza, e delle relazioni umane. A preferire il piacere dell’incontro, dell’ascolto, con i depositari della memoria. Ad amare la dolce fatica della stesura e della rifinitura di un testo. Che è nostro. Che appartiene, pur con tutti i suoi eventuali limiti, solo a noi. Alla nostra capacità, alla nostra sensibilità, alla nostra anima.

 

Un lavoro tutto nostro che ha molto, molto più valore, di un più rapido e più comodo copia-incolla, così in voga, ahinoi, anche in troppe redazioni.

 

Nelle due distinte sezioni hanno vinto il premio, di 500 euro ciascuno, due ragazzi di Sant’Egidio alla Vibrata. Una sorta di giovani migranti quotidiani dell’Istruzione provenienti in autobus, ogni mattina, dal vicinissimo Abruzzo.

 

Antonio Pantanelli, con l’articolo sulla Quintana in memoria di Andrea, e Niccolò Baldassarre, con quello sull’Ascoli Calcio dedicato a Bruno, hanno infranto anche le barriere territoriali, polverizzato il gap identitario dell’appartenenza.

 

Potete leggere i loro lavori premiati in altra parte di questo giornale. Li premiano Marco e Dario, i due figli di Bruno Ferretti. Grazie a tutti. Ancora una volta.

 

FOTOGALLERY


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X