
Conoscere per tutelare, conservare e valorizzare: è questo il mantra della sezione ascolana di Italia Nostra, che punta i riflettori sullo stato della Chiesa del Carmine. Un gioiello che, appunto, andrebbe salvaguardato dal degrado e promosso come bene del patrimonio artistico piceno.
In tal senso è il segretario Gaetano Rinaldi a far presente che, nel nostro Paese, «si presenta una situazione di tutela e salvaguardia non sempre adeguata ed efficace del patrimonio esistente – dice – Da qui l’esigenza di far conoscere questo patrimonio per farne comprendere l’importanza e favorirne la tutela e la conservazione. È questo obiettivo che si vuole conseguire per la prestigiosa Chiesa del Carmine, edificio di epoca barocca che giace da tempo in una condizione di degrado e abbandono».
Rinaldi sottolinea come da tempo la sezione di Italia Nostra di Ascoli abbia «segnalato questa condizione non più sostenibile, con particolare riferimento al degrado forse irreversibile del prestigioso affresco che copre la calotta dell’abside della Chiesa, realizzato dal pittore fiammingo Francesco De Legnis. Ma, in realtà, è tutto il monumento che appare in una condizione preoccupante».
Da qui la visita alla chiesa prevista per il 25 aprile, con appuntamento all’ingresso dell’edificio alle 10,30: «La professoressa architetto Adriana Cipollini consentirà di far conoscere ed apprezzare il valore di tutta la chiesa per chiedere, in maniera concorde, l’impegno fattivo per il recupero e restauro dell’edificio. Al termine della visita – conclude Rinaldi – sarà possibile raggiungere la vicina Cattedrale per proseguire questo percorso di conoscenza, per ammirare con la guida del professor architetto Michele Picciolo, presidente della sezione Italia Nostra di Ascoli Piceno, i mosaici voluti dal Vescovo Ambrogio Squintani che commemorano le vicende ascolane della seconda guerra mondiale».
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