di Salvatore Mastropietro
Anche oggi seduta pomeridiana al Picchio Village, con la testa già proiettata al “Molinari” e un ambiente che vive ore di attesa e di fermento. Campobasso-Ascoli non è una partita come le altre: è l’ultima chiamata, i novanta minuti che decideranno le sorti della promozione diretta dopo una cavalcata memorabile.
La giornata, però, è stata dominata dal caso biglietti, che ha seguito un arco narrativo preciso: dalla delusione alla protesta, fino a una parziale – e sudata – apertura. I 655 tagliandi del settore ospiti erano andati esauriti praticamente subito, ma con una limitazione che aveva fatto discutere: le autorità di pubblica sicurezza avevano consentito la vendita esclusivamente presso i punti fisici della provincia di Ascoli Piceno, vietando la vendita online e in qualsiasi rivendita esterna al Piceno. Una scelta che aveva di fatto penalizzato i numerosi tifosi bianconeri residenti fuori provincia e chi alle 11 di mattina era inevitabilmente impegnato in studio o al lavoro. A differenza di altri precedenti stagionali, come Gubbio o Forlì, non era stato nemmeno possibile “ripiegare” sui settori locali: i biglietti per Tribuna e Curva del Molinari sono acquistabili esclusivamente presso le rivendite Ciaotickets della regione Molise.

L’esultanza sotto la Curva nel post partita di Ascoli-Guidonia
A farsi portavoce del malcontento erano stati gli Ultras 1898, con un comunicato diffuso sui propri canali social: «La richiesta di biglietti per la trasferta di Campobasso è esplosa. Numeri fuori controllo. Migliaia di ascolani erano già pronti a partire ma la dotazione era ampiamente insufficiente, quasi irrisoria. Come Ultras 1898 abbiamo chiesto alla società Ascoli Calcio di muoversi fin da subito e avanzare una richiesta ufficiale al Campobasso per un’ulteriore dotazione di biglietti. Parliamo di uno stadio costruito da Costantino Rozzi. Non un campo qualsiasi. Casa nostra, anche fuori casa. La nostra gente vuole esserci. E deve esserci. Avanti Ascoli».
Il club ha raccolto l’appello e si è mosso con tempestività già nella giornata di ieri, anche sull’onda del rischio concreto – ipotizzato dalle autorità – che centinaia di tifosi bianconeri si mettessero comunque in viaggio verso il capoluogo molisano senza biglietto. La risposta è arrivata nel corso della giornata: concessa un’ulteriore dotazione di 200 tagliandi, che porta il totale delle presenze bianconere all’Axum Molinari a 855. Le modalità di vendita dei nuovi biglietti non sono ancora note e verranno comunicate a breve.
Il club, nel comunicare la notizia, ha anche rivolto un accorato appello ai propri sostenitori: raggiungere lo stadio molisano soltanto se muniti di biglietto, per non pregiudicare una stagione vissuta all’insegna di comportamenti esemplari che hanno caratterizzato l’intero popolo piceno in ogni trasferta di questo campionato.

Gaetano Fontana
Intanto, sul fronte sportivo, due ex bianconeri illustri hanno voluto dire la loro in vista dell’ultimo atto. Antonio Dall’Oglio, oltre 160 presenze in bianconero tra il 1983 e il 1998, non nasconde il tifo ai microfoni del portale News.Superscommesse.it: «Sarei felicissimo se l’Ascoli esaudisse questo sogno. L’Arezzo ha una grandissima occasione e la sfrutterà in casa, ma affronterà una Torres che sarà chiamata a fare risultato a tutti i costi. Anche l’Ascoli ha una partita difficile, ma l’unico obiettivo non può che essere i tre punti. Indipendentemente dall’esito, faccio i miei complimenti a Tomei: 13 vittorie e un pareggio nelle ultime 14 giornate sono risultati eccezionali. La possibilità di arrivare a 80 punti e non vincere il campionato resterebbe una beffa atroce, ma bisogna accettarlo».
Gaetano Fontana, protagonista della storica stagione dei “Diabolici” 2001-2002, ha invece parlato ai microfoni di TMW Radio con la lucidità di chi conosce il calcio dall’interno: «Credo che l’Ascoli, giocando in trasferta contro un Campobasso che ha già blindato la quarta posizione, sia mentalmente un po’ più libero e questo potrebbe rappresentare un problema. La mia sensazione è che l’inerzia sia dalla parte dei marchigiani per la rimonta importante fatta nell’ultima stagione. Quello che fa la differenza è solamente un gol. L’Arezzo non ha una partita semplice perché la Torres ha bisogno di punti per evitare i playout: sarà una partita ad altissima tensione. Ho fatto parte della mia storia calcistica all’Ascoli e vivo ad Ascoli, ed è normale che propenderei per i bianconeri. Però bisogna rimanere lucidi: il mio passato parla per me».
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