Autotrasporto, Cna Fita Ascoli: «Incontro positivo con il Ministero, servono aiuti concreti»

IMPRESE - Le considerazioni dell'organizzazione dopo la proclamazione del fermo nazionale e l’apertura del governativa verso le richieste della categoria
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Roberto Martini

Un incontro che segna una svolta, quello andato in scena nel pomeriggio di ieri, mercoledì 22 aprile, tra i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le associazioni aderenti a Unatras, organizzazione di cui Cna fa parte a livello nazionale.

 

Dopo l’annuncio del fermo nazionale – comunicato lunedì alla Commissione di Garanzia e confermato in attesa dell’attuazione dei provvedimenti annunciati dal Ministero, avrà inizio alle ore 00:01 del 25 maggio fino alle 24 del 29 maggio 2026 – e la convocazione dell’incontro al Ministero, Unatras ha infatti ottenuto riscontri positivi e impegni concreti su tutte le principali questioni all’ordine del giorno, dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare.

 

Il viceministro Rixi ha ribadito con forza la necessità di intervenire in via prioritaria su trasporti e logistica, confermando il pieno interessamento di Palazzo Chigi. La natura strutturale degli interventi richiesti, che attengono direttamente al quadro di finanza pubblica, richiede risorse significative, la cui reperibilità è stata confermata come percorribile.

 

Sul piano normativo, il Mit si è impegnato su due fronti immediati: la richiesta al Ministero dell’Economia e delle Finanze di anticipare l’utilizzo del credito accise rispetto agli attuali 60 giorni, e la predisposizione di una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge, la maggiorazione percentuale variabile applicata alle tariffe di trasporto per adeguare i costi alle fluttuazioni del prezzo del gasolio, strumento essenziale per la tutela economica delle imprese.

 

È stata inoltre confermata ufficialmente, con comunicazione a firma Unatras, la disponibilità di risorse destinate al sea modal shift, fondi che a partire dal prossimo anno saranno alimentati anche dai proventi del sistema Ets, segnando un passo importante verso l’integrazione modale e la sostenibilità della filiera logistica.

 

Cna Fita Ascoli Piceno, in linea con i vertici regionali e nazionali dell’associazione, esprime soddisfazione per l’esito di un incontro convocato in una fase estremamente per il settore dell’autotrasporto, messo a dura prova dall’aumento vertiginoso dei costi del carburante e dalle tensioni geopolitiche che incidono in maniera pesante sulla sostenibilità delle imprese. L’associazione, inoltre, ribadisce il più profondo cordoglio alla famiglia dell’autotrasportatore investito e ucciso lunedì sull’autostrada A1 durante una manifestazione.

 

Luca Settimi

«L’incontro è stato positivo – conferma Roberto Martini, presidente Cna Fita Ascoli Piceno – Attendiamo il decreto attuativo per valutare i provvedimenti che il Governo intende attuare. È indubbiamente necessario fare chiarezza sulla clausola del fuel surcharge, che copre la spesa maggiore sostenuta in caso di viaggio carico, ma che riguarda maggiormente un’azienda strutturata piuttosto che imprese con pochi mezzi a disposizione o realtà imprenditoriale piccole come quelle dei padroncini, che hanno meno potere contrattuale con il committente e risultano in grave sofferenza. L’aumento dei prezzi del carburante ha creato un grave problema di esposizione economica e liquidità, soprattutto per le piccole imprese, che va ad aggiungersi alla ormai annosa carenza di autisti. Con questa crisi, inoltre, il lavoro sta diminuendo e il rischio di una diminuzione dei consumi è alto, con ripercussioni evidenti anche per il settore dei trasporti».

 

«L’apertura del Ministero è un segnale importante, che dimostra come la compattezza della nostra categoria sia stata determinante per rimettere l’autotrasporto al centro dell’agenda politica – afferma Luca Settimi, presidente CNA Fita Marche – Valutiamo positivamente l’impegno del Ministero a intervenire su nodi vitali per il settore, in un momento di estrema sofferenza economica. Vigileremo con estrema attenzione affinché queste promesse si trasformino in provvedimenti immediati».


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