di Elena Minucci
Centinaia di persone, ieri sera 22 aprile, si sono riunite ieri sera in Piazza Ventidio Basso in memoria di Niko Tacconi, il 34enne ascolano deceduto domenica notte a seguito di una lite con il 54enne Emanuele Bellini, arrestato con l’accusa di omicidio volontario.
La fiaccolata è stata rimandata per motivi di ordine pubblico, ma i suoi amici hanno voluto comunque incontrarsi. Tra i presenti anche alcuni familiari, tra cui la madre e gli zii.
Un momento di raccoglimento si è tenuto davanti all’ingresso dell’ex negozio di Niko, in via delle Donne. Qui gli amici lo hanno ricordato con un minuto di silenzio, disponendo lumini a formare un cuore con il suo nome e lasciando un mazzo di fiori. In molti si sono poi spostati nel quartiere di Borgo Solestà, al parchetto davanti alla chiesa di San Giacomo della Marca, luogo simbolo della sua vita, dove era solito tagliare i capelli.
Il ricordo di Niko è stato affidato alle parole del suo migliore amico, Lorenzo Alberghina: «Abbiamo trascorso una vita insieme – ha raccontato – Niko ha avuto un’esistenza difficile, segnata prima dalla perdita del nonno e poi del padre, ma è sempre andato avanti con il sorriso. Amava la vita e sognava di aprire una parrucchieria tutta sua. Ci eravamo riusciti, ma le difficoltà lo hanno costretto a chiudere».

In tanti a ricordare Niko Tacconi, nella zona dove aveva la sua parrucchieria
«Era un ragazzo di cuore – continua l’amico – voleva bene a tutti. Svolgeva il suo lavoro con passione e aveva l’orgoglio di dire: “Questi capelli li ho tagliati io”. Metteva la stessa dedizione anche nella danza. Era una persona generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri. Negli ultimi tempi mi diceva che stava mettendo da parte i soldi per riaprire un negozio e cercava un locale. Voleva rifarsi una vita. Mi aveva promesso che ci saremmo rivisti. Poi, domenica, ho saputo della tragedia. Sono ancora sconvolto.
Al di là di ciò che si dice di lui, per chi lo ha conosciuto davvero, per chi ha condiviso le sue difficoltà e lo ha visto rialzarsi, Niko era una persona nobile d’animo».
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