Organici ancora troppo ridotti, reparti sotto pressione e lavoratori costretti a fare i conti con turni pesanti e ferie difficili da ottenere. È un quadro critico quello tracciato dall’Usb Pubblico Impiego Marche, che torna ad attaccare l’Ast di Ascoli Piceno sul tema delle assunzioni nel settore sanitario.
Il sindacato, insieme ai delegati Rsu Usb dell’Ast ascolana, ha inviato una diffida formale alla direzione generale chiedendo un incontro urgente per fare chiarezza sul piano occupazionale 2026 e sullo scorrimento delle graduatorie per infermieri e operatori socio-sanitari. Secondo l’Usb, i numeri previsti dal piano del fabbisogno del personale sarebbero chiari: 85 infermieri e 52 Oss da assumere, comprese le integrazioni successive legate alla revisione del Piao.
Tuttavia, sempre secondo il sindacato, le assunzioni effettivamente concretizzate non sarebbero sufficienti rispetto alle necessità reali dei servizi sanitari del territorio. Nel mirino finiscono soprattutto le condizioni di lavoro del personale attualmente in servizio. L’Usb parla apertamente di «gravi carenze di organico» che avrebbero conseguenze dirette sia sui lavoratori sia sull’assistenza ai cittadini. Tra i problemi evidenziati ci sono il mancato rispetto dei tempi di recupero psicofisico, ferie spesso rinviate per esigenze di servizio e una situazione definita «non più tollerabile».
Il sindacato sostiene inoltre che molti infermieri e Oss abbiano già dato disponibilità all’assunzione, senza però essere ancora stati chiamati. Una situazione che, secondo l’Usb, stride con gli annunci pubblici relativi al potenziamento degli organici. Particolare preoccupazione viene espressa anche in vista dell’estate. Dal mese di giugno, ricordano i rappresentanti sindacali, il personale avrà diritto ai periodi di ferie previsti dal contratto nazionale, ma senza nuove assunzioni il rischio è quello di ulteriori difficoltà nella gestione dei turni.
Da qui la richiesta di un piano immediato di assunzioni stabili, sia per gli Oss sia per gli infermieri, oltre alla verifica della copertura del turnover e della trasparenza nelle procedure adottate dall’azienda sanitaria. L’Usb conclude invitando lavoratori e cittadini ad aderire allo sciopero generale del 18 maggio, annunciato come una mobilitazione a difesa della sanità pubblica e delle condizioni di lavoro all’interno delle strutture sanitarie marchigiane. La comunicazione integrale dell’Usb è disponibile cliccando qui
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