Rissa in centro, quattro denunciati dai Carabinieri: sequestrato anche un coltello

ASCOLI - La violenta colluttazione è scoppiata in via delle Stelle nella serata dell’11 maggio. Un uomo è rimasto ferito e trasportato al pronto soccorso, ma non è in gravi condizioni. Indagini in corso sul movente e sull’arma da taglio
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Immagine di repertorio

 

Sono quattro gli uomini fermati dai Carabinieri e denunciati a piede libero in seguito alla violenta rissa avvenuta nella serata di ieri, 11 maggio, nel centro di Ascoli, in particolare in via delle Stelle.

Uno dei fermati è stato trovato in possesso di un coltello, immediatamente sequestrato dai militari.

 

L’arma sarebbe stata estratta durante la colluttazione e potrebbe essere quella utilizzata per ferire uno dei partecipanti alla rissa.

L’uomo è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato al Pronto Soccorso dell’ospedale “Mazzoni” di Ascoli. Le sue condizioni, secondo quanto emerso, non sono gravi.

 

Nella giornata di oggi, i nominativi delle persone fermate — tutti cittadini nordafricani regolarmente presenti sul territorio — insieme agli esiti delle attività investigative svolte nell’immediato dai Carabinieri, saranno trasmessi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ascoli, che valuterà eventuali provvedimenti.

 

L’episodio si è verificato intorno alle 20.30. Dalla lite iniziale alla rissa il passo è stato breve: il caos generato nel giro di pochi minuti ha attirato l’attenzione dei numerosi residenti della zona, che hanno immediatamente lanciato l’allarme.

 

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Carabinieri con tre pattuglie, affiancati da una Volante della Polizia di Stato. Nel frattempo, alcune delle persone coinvolte si sarebbero allontanate prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Secondo alcuni testimoni, alla rissa avrebbero preso parte almeno cinque o sei persone, forse anche di più.

 

Scarsa la collaborazione fornita dai soggetti fermati. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori, quella di un regolamento di conti legato a motivi di gelosia.

 

Le indagini proseguono e sarà necessario chiarire anche il ruolo del coltello sequestrato, per accertare se l’arma fosse stata portata sul posto con l’intento premeditato di intimidire o aggredire.

m.n.g.


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