di Salvatore Mastropietro
Secondo e ultimo giorno di riposo in casa Ascoli, che domani tornerà al lavoro al “Picchio Village” per mettere definitivamente nel mirino il 17 maggio, data dell’esordio nel secondo turno nazionale dei playoff di Serie C. La gara di andata si disputerà in trasferta, con il ritorno fissato al “Del Duca” per il 20 maggio: una partita casalinga già attesa come una vera e propria corsa al biglietto, con gli abbonati che potranno contare sul diritto di prelazione.

Francesco Tomei (foto Ascoli Calcio)
La preparazione procederà almeno fino a giovedì mattina in una sorta di limbo: solo allora, con il sorteggio degli accoppiamenti, i bianconeri di Tomei conosceranno il proprio avversario. Nel frattempo lo staff si concentrerà sulla cura del dettaglio, sul perfezionamento dell’impianto di gioco e su qualche possibile correttivo tattico da attuare a gara in corso, tra cui lo schieramento a due punte visto spesso all’opera nei finali di partita della seconda parte di stagione.
Sul fronte risultati, ieri sera si è disputato il primo turno nazionale. In quasi tutti i casi ha tenuto il vantaggio delle teste di serie, che disputeranno il ritorno in casa e passeranno il turno in caso di parità nel risultato aggregato. Il Potenza ha espugnato il campo del Campobasso per 3-0, la Salernitana ha avuto la meglio sulla Casertana per 3-2, il Renate ha vinto a Casarano per 2-0. Più equilibrio negli altri due incontri: 1-1 tra Pianese e Lecco, 2-2 tra Cittadella e Ravenna. I risultati di ritorno mercoledì sera completeranno il quadro, rivelando le avversarie di Ascoli, Union Brescia e Catania nel secondo turno nazionale.
Con l’inizio dei playoff torna protagonista anche il VAR, strumento già noto ai bianconeri per le stagioni disputate in Serie B tra il 2021 e il 2024. Un ritorno deciso dalla Lega Pro dopo la sperimentazione stagionale del Football Video Support, avente lati positivi ma anche evidenti limiti legati alla qualità delle immagini, spesso non adeguate a consentire revisioni efficaci delle azioni più dubbie. Con il VAR la speranza della Lega e della classe arbitrale è che una copertura di immagini più ampia possa garantire agli arbitri una migliore valutazione degli episodi cruciali. Da segnalare, tuttavia, che gli allenatori non avranno a disposizione le card per richiedere le revisioni e che non sarà presente la Goal Line Technology per determinare con certezza il superamento del pallone della linea di porta.
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