Cara elezione, quanto ci costi? Il Comune stanzia oltre 75mila euro per presidenti di seggio e scrutatori

SAN BENEDETTO - Verso le amministrative del 24 e 25 maggio. Messe a bilancio le somme necessarie anche per l’eventuale ballottaggio di giugno. Previsti 43 seggi ordinari e 2 speciali: aumentano del 15% i compensi per presidenti, scrutatori e segretari
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San Benedetto si prepara alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio e mette sul tavolo oltre 75mila euro per coprire le spese dei componenti di seggio. La macchina organizzativa del Comune entra così nel vivo in vista del ritorno alle urne che dovrà portare all’elezione del nuovo sindaco e del nuovo consiglio comunale.

 

Con una determina dirigenziale pubblicata nei giorni scorsi, il Municipio ha infatti impegnato in via prudenziale 75.150 euro destinati al pagamento di presidenti, scrutatori e segretari che saranno impegnati nelle consultazioni elettorali, comprendendo già nel conteggio anche l’eventuale turno di ballottaggio fissato per il 7 e 8 giugno.

 

Un seggio elettorale

A San Benedetto saranno allestiti 43 seggi ordinari e 2 seggi speciali. Nel dettaglio, il Comune dovrà corrispondere gli onorari a 43 presidenti di seggio, 43 segretari, 172 scrutatori dei seggi ordinari oltre ai componenti dei seggi speciali. Quest’anno i compensi risultano aumentati del 15% rispetto al passato, a seguito della normativa nazionale che ha introdotto il voto distribuito su due giornate, domenica e lunedì.

 

Per ciascun turno elettorale, i presidenti dei seggi ordinari riceveranno 172,50 euro, mentre scrutatori e segretari percepiranno 138 euro. Nei seggi speciali il compenso previsto è invece di 103,50 euro per i presidenti e di 70,15 euro per gli scrutatori. Nel provvedimento firmato dal dirigente dell’Area Supporto Roberto De Berardinis viene specificato che le somme saranno eventualmente ricalcolate al termine delle operazioni elettorali, soprattutto nel caso in cui il ballottaggio non dovesse rendersi necessario.

 

Le eventuali economie verranno quindi disimpegnate secondo le procedure contabili previste. La determina ricorda inoltre che i compensi destinati ai componenti dei seggi costituiscono rimborsi forfettari previsti dalla legge e, proprio per questo motivo, non sono soggetti né a tassazione né a ritenute fiscali.



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