
L’esercitazione ad Ascoli
La Questura di Ascoli Piceno ha svolto la prima esercitazione semestrale della Squadra di Negoziazione della Polizia di Stato, nell’ambito delle attività di addestramento previste per la gestione di eventi critici complessi.
L’esercitazione si è tenuta all’interno della caserma dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, in un’area appositamente messa a disposizione dal Comando provinciale per consentire lo svolgimento della simulazione operativa.
La figura del negoziatore della Polizia di Stato, introdotta nel 2020, è specializzata nella gestione di situazioni ad alta criticità attraverso tecniche di comunicazione e mediazione finalizzate a risolvere le crisi senza ricorrere all’uso della forza. Il team interviene a supporto delle unità operative e viene attivato dal Questore in presenza di minacce particolarmente complesse, quando le normali forze operative non risultano sufficienti a garantire una risoluzione efficace e sicura, soprattutto per la tutela delle persone coinvolte e degli stessi operatori.
L’esercitazione ha simulato la presa in ostaggio di un medico da parte di un uomo barricato all’interno di un ambulatorio e intenzionato a ucciderlo. Uno scenario realistico, pensato per testare le capacità di gestione della crisi, il coordinamento tra i reparti e l’efficacia delle tecniche di negoziazione.
Sul posto è intervenuto un team composto dai negoziatori della Polizia di Stato e da una squadra di supporto affiancata dalla S.I.C. (Squadra Interventi Critici), formata dagli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Abruzzo e dalle U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento) di Ancona, specializzate negli interventi ad alto rischio e nelle situazioni che possono generare gravi turbative dell’ordine pubblico.
All’esercitazione hanno partecipato anche un osservatore della Direzione Centrale Anticrimine del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e uno psicologo della Polizia di Stato della Questura di Ancona, a supporto delle attività di analisi e valutazione.
Le operazioni, precedute da un briefing tattico, hanno coinvolto inoltre personale della Digos, della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, dell’Ufficio Sanitario e della Polizia Scientifica.
L’iniziativa rientra in un progetto promosso dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza e punta a rafforzare la preparazione operativa degli operatori chiamati a intervenire in situazioni ad alta complessità, privilegiando il dialogo e la tutela delle vite umane.
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