
Altro che semplici forme da tavola: nel Piceno il formaggio si lancia, si rincorre e soprattutto si sfida per il titolo italiano. Torna infatti uno degli appuntamenti più originali e affascinanti degli sport tradizionali italiani: il Campionato Italiano di Lancio della Forma di Formaggio a coppie, che quest’anno spegne ben 25 candeline.
Oggi, sabato 16, e domenica 17 maggio si disputerà la 25esima edizione della manifestazione, evento di punta del calendario agonistico della Figest, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, pronta a riportare sotto i riflettori una disciplina che mescola abilità, strategia e tanta passione per le tradizioni popolari.
L’evento, organizzato dall’Asd Giochi Tradizionali Castel di Lama con il patrocinio del Comune di Castel di Lama e della Provincia di Ascoli Piceno, vedrà sfidarsi i migliori lanciatori d’Italia in uno sport dalle radici antiche, nato come passatempo contadino e trasformato nel tempo in una vera competizione di precisione e resistenza.
Le eliminatorie prenderanno il via sabato 16 maggio lungo la Strada Provinciale 15, nel tratto compreso tra Appignano del Tronto e Offida. Qui gli atleti si contenderanno l’accesso alle finali nelle diverse categorie di peso della forma: 3, 6, 9 e 22 chilogrammi, con quest’ultima che promette spettacolo e lanci davvero “pesanti”.
Il gran finale è in programma domenica 17 maggio a Castel di Lama, dove saranno assegnati i titoli tricolori dell’edizione 2026.
Ma come funziona il lancio del formaggio? Nessuna improvvisazione: dietro a ogni tiro c’è una tecnica affinata negli anni. I concorrenti utilizzano una speciale fettuccia avvolta attorno alla forma per imprimere rotazione e velocità, cercando di far percorrere al formaggio la distanza maggiore possibile lungo un tracciato stradale o un sentiero stabilito dal regolamento federale. A vincere sarà la coppia più precisa, resistente e… ben coordinata.
Una disciplina curiosa, certo, ma tutt’altro che folkloristica. Difeso e valorizzato dalla Figest, il lancio della forma rappresenta un autentico patrimonio immateriale delle tradizioni italiane. Negli ultimi anni ha conosciuto una nuova popolarità, coinvolgendo non solo veterani ma anche giovani atleti attratti dal legame con il territorio, dalla socialità e dalla pratica all’aria aperta.
«Raggiungere la venticinquesima edizione è un traguardo che testimonia la vitalità di questo sport», sottolinea la presidente regionale Figest Marche, Catia Luciani.
Nel weekend, nel Piceno, il formaggio non sarà soltanto da gustare… ma anche da vedere sfrecciare lungo la strada.
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