
Andrea Cardilli
L’Assemblea legislativa regionale delle Marche ha approvato la legge 64/2026 “Disposizioni per la valorizzazione e la riqualificazione dei centri storici, dei luoghi del commercio di particolare interesse e delle attività economiche che concorrono alla salvaguardia delle caratteristiche storico-culturali dei luoghi”.
Un provvedimento che include l’emendamento presentato dal gruppo Fratelli d’Italia come primo firmatario del consigliere regionale Andrea Cardilli (Art. 5 bis – Tutela del commercio locale, storico, caratteristico e dei beni del territorio).
L’emendamento Cardilli sui distributori automatici
L’emendamento introduce la seguente norma: «I Comuni, nell’ambito delle rispettive competenze e nel rispetto della normativa vigente, possono adottare specifiche misure regolamentari e ordinanze finalizzate a limitare o vietare l’esercizio dei distributori automatici di bevande alcoliche e di prodotti ad alto contenuto di sostanze stimolanti ed energizzanti nelle aree e negli orari caratterizzati da maggiori criticità sotto il profilo della sicurezza urbana e della tutela della salute pubblica, anche al fine di ridurne l’uso da parte di soggetti minorenni, ove tali fenomeni risultino idonei a favorire episodi di violenza, disordine o degrado urbano».
«Difendere il commercio locale significa difendere l’Italia stessa: la sua storia, la sua eccellenza produttiva, il suo patrimonio immateriale e la vitalità delle comunità. Non si tratta di chiusura, ma di equilibrio e di buon senso – ha dichiarato Cardilli – Garanti a tutti la possibilità di fare impresa, ma senza permettere che il paesaggio urbano e il tessuto economico tradizionale vengano sacrificati sull’altare di una globalizzazione senza regole. È tempo di agire per preservare ciò che di bello e unico abbiamo, prima che scompaia definitivamente».
La legge si propone di contrastare la progressiva scomparsa di attività storiche – librerie antiquarie, botteghe artigiane, negozi di prodotti enogastronomici locali, laboratori di restauro – sostituite da una proliferazione incontrollata di minimarket e attività standardizzate.
Tra gli obiettivi principali:
• Misure specifiche di salvaguardia per le attività storiche e legate ai prodotti tipici;
• Limitazioni all’apertura indiscriminata di minimarket e attività di importazione massiva non integrate nel contesto locale;
• Norme urbanistiche che valorizzino la vocazione identitaria dei quartieri storici.
«Il commercio locale, storico e caratteristico rappresenta uno dei pilastri fondamentali della nostra identità culturale, economica e sociale – si legge nella dichiarazione di sostegno alla legge – I negozi di quartiere, le botteghe artigiane e le attività che valorizzano i prodotti tipici non sono semplici esercizi commerciali: sono custodi di tradizioni secolari e di quel tessuto urbano unico che rende le nostre città riconoscibili e vive».
Il consigliere Cardilli conclude: «Sostengo con convinzione questa legge e invito cittadini, associazioni di categoria, artigiani e commercianti a fare altrettanto. È un passo importante per restituire centralità al tessuto economico autentico dei nostri territori».














