La zona industriale di Ascoli

Arriva una boccata d’ossigeno per le imprese del Piceno interessate ad accedere alle risorse del Fondo di Contrasto alla Deindustrializzazione. Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha accolto la richiesta avanzata da Confindustria Ascoli Piceno, disponendo la proroga dal 31 agosto al 28 settembre 2026 dei termini per la presentazione delle domande di finanziamento relative al secondo bando.

 

La decisione consentirà alle aziende di disporre di quasi un mese in più per predisporre la documentazione necessaria e perfezionare i progetti da presentare a Invitalia, soggetto gestore dell’incentivo. Un elemento particolarmente importante anche alla luce della pausa estiva e della necessità di chiarire alcuni aspetti interpretativi del bando.

 

Confindustria Ascoli Piceno ha accolto con soddisfazione il provvedimento, ritenendolo una risposta concreta alle esigenze del tessuto produttivo locale e uno strumento utile per favorire una più ampia partecipazione delle imprese.

 

Roberta Faraotti

«L’agevolazione prevista dal Fondo di Contrasto alla Deindustrializzazione – afferma la presidente di Confindustria Ascoli Piceno, Roberta Faraotticostituisce uno strumento strategico fondamentale per sostenere e rilanciare il nostro sistema produttivo. La significativa dotazione finanziaria, pari a 20 milioni di euro destinati alle imprese manifatturiere del Piceno, rappresenta un’importante opportunità per favorire investimenti finalizzati all’innovazione, alla riqualificazione produttiva, alla sostenibilità ambientale ed economica delle attività industriali e all’insediamento di nuove unità produttive».

 

Faraotti ha inoltre espresso gratitudine al ministro Foti per aver accolto l’istanza avanzata dall’associazione e al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, per il supporto fornito durante il percorso che ha portato alla proroga.

 

«Il differimento dei termini – prosegue la presidente – consentirà alle imprese di predisporre progetti più accurati e articolati, elaborando piani di investimento di maggiore spessore e con ricadute strategiche più rilevanti per il territorio».

 

Secondo Confindustria, l’estensione temporale non favorirà soltanto la completezza formale delle domande, ma contribuirà anche a migliorare la qualità complessiva delle proposte, in attesa di ulteriori chiarimenti tecnici legati al bando.

 

L’associazione ricorda infine che il proprio sportello di finanza agevolata resta a disposizione delle imprese per fornire informazioni, chiarimenti operativi e supporto nella pianificazione degli investimenti, sia nell’ambito del Fondo di Contrasto alla Deindustrializzazione sia rispetto agli altri strumenti di finanza agevolata attualmente disponibili.

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