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Corrado Perugini

Da commissario a presidente. Questione di termini, ma non solo per Corrado Perugini, che diventa a tutti gli effetti presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, che già guidava dallo scorso gennaio con il ruolo, appunto, di commissario.

È il decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica a concludere il percorso avviato a inizio 2026. «Desidero rivolgere un sincero ringraziamento al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, ai presidenti delle Regioni Marche e Umbria, Francesco Acquaroli e Stefania Proietti, e a tutti coloro che hanno riposto in me la loro fiducia affidandomi questa importante responsabilità – ha dichiarato Perugini, civitanovese ed esponente di Forza Italia –. Fin dal mio insediamento come commissario avevo indicato con chiarezza le direttrici del mio impegno: un confronto costante con il territorio, a partire dai sindaci, che rappresentano le comunità del Parco; la convinzione che il Parco debba essere percepito non come un vincolo, ma come una concreta opportunità di sviluppo; la tutela della biodiversità accompagnata dalla valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e turistico; il rafforzamento del ruolo delle guide del Parco, autentici ambasciatori del nostro territorio. Oggi, con la piena responsabilità della presidenza, confermo e rilancio questi obiettivi».

perugini-corradoAd accompagnare la nomina vi è anche una significativa coincidenza simbolica: il decreto ministeriale porta la data del 6 agosto, lo stesso giorno in cui, nel 1993, venne istituito il Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Un legame ideale che rafforza il valore di un incarico rivolto al futuro, nel segno della continuità istituzionale e dell’impegno a favore di uno dei patrimoni naturalistici più importanti d’Italia. «Il Parco Nazionale dei Monti Sibillini deve essere sempre più un modello di equilibrio tra conservazione della natura e sviluppo sostenibile, capace di generare opportunità per le imprese, il turismo, la ricerca, i giovani e le comunità locali – conclude Perugini – la tutela dell’ambiente e la crescita del territorio non sono obiettivi contrapposti: rappresentano un’unica, grande sfida da affrontare insieme».

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